“Non c’era niente che faceva presagire questi problemi, era una famiglia normale”: a Storie italiane su Rai1 il fidanzato di Valentina racconta con queste parole cariche di dolore la tragedia avvenuta ad Orta Nova,
nel Foggiano. Valentina è morta a soli 18 anni, uccisa da suo padre Ciro Curcelli (assistente capo della polizia penitenziaria) insieme a sua madre Teresa e alla sorellina Miriana. Un gesto
folle, improvviso, di un uomo che non aveva mai dato segni di squilibrio. Ma
nella notte dell’11 ottobre, in preda ad un raptus, Curcelli ha ucciso moglie e figli. Poi si è suicidato sparandosi un colpo alla gola con la pistola d’ordinanza.
Non si conoscono le motivazioni del gesto folle dell’uomo, ma le Forze dell’Ordine stanno indagando sulla vita professionale dell’assistente capo della polizia penitenziaria.
“Valentina era sempre felice quando arrivava a scuola ma anche quando stava a casa, era una bravissima persona. Sempre felice, si metteva a cantare e a ballare. L’ho visto giovedì, dovevamo rivederci sabato”, racconta il fidanzato di Valentina. Che conclude così: “Non so se c’erano problemi a casa, quello si è capire è una cosa comune, ma non arrivare fino a questo punto”.

