A- A+
Cronache
Soldi spariti e zero finanziamenti. La grande truffa sui fondi europei

Pensano di investire sul loro e il nostro futuro. Ma in realtà quei soldi finiscono in un grande buco nero, quello delle frodi sui fondi europei. L'avvocato Mitrotti racconta ad Affaritaliani.it la vicenda di un 30enne che ha dato 50mila € a una professionista per accedere a un fondo Ue per realizzare un quartiere ecosostenibile. Peccato che i suoi soldi siano spariti e il finanziamento non è arrivato. Da Nord a Sud casi simili si sprecano. Un dossier svela che l'Italia è il Paese con più truffe nell'ambito, con un "giro d'affari" di più di 60 milioni l'anno. Per non parlare della scomparsa dei fondi al loro arrivo in Italia. 7 miliardi e mezzo di spesa in 5 anni, solo il 14% realmente impiegato...

L'ULTIMO CASO - Uno degli ultimi casi emersi è quello raccontato dall'avvocato pugliese Michele Mitrotti, che ha depositato in Procura una denuncia per truffa. Vittima della presunta truffa un ragazzo di Monopoli, provincia di Bari, di appena 30 anni. Il giovane voleva portare avanti il suo progetto per la creazione di un quartiere ecosostenibile anche in quanto "ha dei terreni e per questo cerca di trovare una forma di finanziamento a fondo perduto da parte dell'Europa". Così il ragazzo "si rivolge a una professionista di Monopoli che vanta esperienza e conoscenza in questo settore". A questo punto "la professionista, a suo dire in perfetta buona fede", presenta la domanda "a una serie di pseudo avvocati-commercialisti che accettano l'incarico del ragazzo e lo indirizzano per la realizzazione di un progetto per accedere a un fondo europeo di sei milioni di euro". Per fare questo "il ragazzo deve versare una cazione di 50 mila euro e aprire una società a Londra, cosa che il giovane fa". Peccato che poi i soldi spariscono nel nulla. "L'Attività investigativa di questo studio ha permesso di accertare che i 50 mila euro sono stati ripartiti tra una pseudo avvocato di Lecce, un investigatore privato di Venezia e la Consulente di Monopoli", sostiene l'avvocato Mitrotti.

UNA RETE IN TUTTA ITALIA - Ma quello di Monopoli non è certo un caso isolato. Le frodi sui fondi europei in Italia si sprecano, da Nord a Sud, con metodologie e dimensioni diverse. Si trova di tutto, dal professionista che magari ha conoscenze nel settore e riesce anche a ottenere fondi per un business plan fasullo o che resterà poi inattuato, a semplici truffatori con tanto pelo sullo stomaco. Passiamo in rassegna alcuni degli ultimi casi. In Veneto, per esempio, alcuni imprenditori sono stati raggirati da un uomo che si presenta come un funzionario di Apre Roma, offrendo consulenza per lo sviluppo di progetti europei chiedendo 1.500 euro garantendo finanziamenti a fondo perduto che provengono direttamente dalla Commissione Europea. L'uomo, ovviamente, dopo aver ricevuto la somma sparisce.

A Cosenza sei persone sono indagate per aver percepito oltre due milioni di euro dai fondi comunitari e dalla Regione Calabria, ufficialmente per incrementare l'occupazione e la formazione dei neo assunti, mentre di fatto si sarebbero intascati le risorse senza ottemperare a nessuno dei vincoli previsti dai finanziamenti. I fondi servivano, tra l'altro, ad assumere lavoratori svantaggiati e per il loro mantenimento occupazionale almeno per 36 mesi e per l’avvio di corsi post formazione. In realtà molte persone non erano state assunte o non venivano mantenute assunte per il periodo previsto.

In Toscana un gruppo di persone si sono appropriate di  fondi strutturali dell'Unione Europea ammontanti ad 1 milione 378mila 793,28 euro per la realizzazione di un progetto sullo "sviluppo di una imbarcazione costruita con materiali innovativi a ridotto impatto ambientale e propulsione ibrida".

Ancora più elaborata la truffa scoperta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento. Una truffa che riguarda proposte di accesso a finanziamenti erogati dall’Unione Europea per lo sviluppo di piccole e medie imprese. Parecchi imprenditori sono stati contattati telefonicamente da una società impegnata nello sviluppo di imprese pubbliche e private e nel corso della conversazione. Dall'altro lato della cornetta gli operatori, con modi professionali e convincenti, illustrava la possibilità di essere inseriti in una graduatoria di merito per l’ottenimento, apparentemente automatico, di un finanziamento effettuato con fondi europei. Per ottenere quei fondi l'imprenditore in questione doveva accedere a un sito web in modalità protetta. Per fare ciò l'imprenditore in questione doveva utilizzare una speciale chiavetta usb, messa in vendita proprio dalla società che proponeva il finanziamento al prezzo di 300-400 euro. Peccato che una volta effettuato l'accesso non si trovava alcuna graduatoria ma delle semplici informazioni sui finanziamenti europei.   

IL BUCO NERO - Se si leggono le cifre si capisce che la situazione è davvero drammatica. Secondo la relazione annuale della Commissione europea sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, infatti, emerge che nel 2013 l'Italia è in testa per quanto riguarda le irregolarità legate ai fondi Ue. Sono stati registrati ben 302 casi di truffa o tentata truffa. Dopo di noi, molto distaccate, Bulgaria, Polonia e Danimarca con 97, 91 e 66 casi accertati. Ovviamente non c'è confronto con gli stati più virtuosi: Belgio e Lituania si fermano a 2, Lussemburgo addirittura a 1. Il totale nei fondi coinvolti nelle frodi in Italia ammonta a più di 60 milioni di euro solo nel 2013. In Svezia, per esempio, solo 32 mila euro... Senza contare che secondo lo studio degli economisti Roberto Perotti e Filippo Teoldi, pubblicato su Lavoce.info, sono stati messi in campo in Italia ben 504 mila progetti di formazione, per una spesa di quasi 7 miliardi e mezzo. Ma solo il 14% risultava poi occupato in Italia, contro l'85% della Francia e il 35% della Germania. E il resto? Tutto dentro il grande, inquietante buco nero...

Tags:
truffefondi europei
in evidenza
Affari a maggio fa +10%. Distanziati Il Post, TPI, AGI e GQ

Comscore

Affari a maggio fa +10%. Distanziati Il Post, TPI, AGI e GQ

i più visti
in vetrina
Caldo record e rincari Condizionatori, come scegliere i migliori: i consigli per risparmiare

Caldo record e rincari
Condizionatori, come scegliere i migliori: i consigli per risparmiare





casa, immobiliare
motori
Citroen svela la nuova C4 X e nuova e-C4 X 100% elettrica

Citroen svela la nuova C4 X e nuova e-C4 X 100% elettrica


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.