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Cronache

di Fabio Frabetti

In giro c'è molto bisogno di soldi e qualcuno potrebbe cadere nella rete di chi offre su Internet prestiti facili a tassi molto bassi. Sul web stanno ultimamente comparendo annunci in cui si offrono somme di denaro in forma privata. Anche via mail arrivano sotto forma di spam inviti del genere. Rispetto al phishing qui non c'è il rischio di veder svuotato il proprio conto corrente o la propria carta di credito bensì di fornire i nostri dati personali e pagare un centinaio di euro per un prestito che non verrà mai concesso.

Ci fingiamo interessati all'annuncio in cui si offrono prestiti dai 8000 euro in su. Rispondiamo all'email chiedendo informazioni generiche. Questa la prima risposta. L'italiano è abbastanza accennato. Per comporla è stato probabilmente utilizzato un software automatico di traduzione:

“Sono un privato direttore di impresa ed azionista di banca promotore e direttore di società che offre di prestito di denaro ad ogni persona di buona moralità avente bisogno e che desidera acquisire per farne di buon impiego. Allora metto a vostra disposizione un prestito a partire da 8000€ ha 5.700.000€ ad ogni persona capace di rimborsare con un tasso d'interesse del 3% a breve, medio e lunga termine”.

A questo punto vengono chiesti i dati personali. Continuiamo a fingere l'interesse chiedendo un prestito di 20.000 euro da rimborsare in 10 anni. I dati che insieriamo sono di pura fantasia. Ecco puntuale la seconda mail di risposta:

Hanno appena preso conoscenza della vostra mail e tengo a dirvi che sono un uomo che aiuta ogni persona nelle necessità, io sono pronto a finanziarvi i 20.000,00€, il tasso del mio interesse è pari al 3%. il primo pagamento del vostro rimborso sarà effettuato 3 mesi dopo avere ottenuto i 20.000,00€ sul vostro conto bancario. Apprezzo informazioni fornite desidero ricevere in cambio la fiducia che hanno appena messo in voi. Per continuare, inizialmente ho bisogno della vostra fiducia e che è uno prestito e deve essere riconosciuto in cambio. Allora prima che parta da quest'accordo di prestito, riempie le info seguenti affinché trasmetta ciò abbia il mio banchiere perché passi alla registrazione delle vostre cartelle da ora e passato ha lo stabilimento del vostro trasferimento”.

Nella mail si chiede stavolta di inserire i propri dati bancari (Iban, intestazione, ecc.) e si fornisce un rapido riepilogo delle condizioni del prestito offerte. In sostanza dopo 10 anni avremmo corrisposto a questo misterioso finanziatore 20.600 euro. Un guadagno davvero modesto per chi si è rivelato così generoso con noi. Andiamo avanti, inseriamo i dati richiesti (sempre di pura fantasia).Ci viene anche chiesta copia della carta d'identità. Ne creiamo una fittizia utilizzando un modello prestampato, palesemente non autentico. Ma la transazione sembra andare avanti lo stesso. Ancora non si capisce dove stia l'inghippo:

Grazie alle vostre informazioni abbiamo condotto ricerche sulla vostra identità noi accettiamo la vostra domanda, il processo dunque seguirà la sua corte normale. Per continuare, inizialmente ho bisogno della vostra fiducia e che è un prestito e deve essere riconosciuto in cambio. Scusare noi molto per il nostro silenzio. Teniamo a concedervi tutti i nostri saluti sinceri e considerazioni che si fanno teniamo a voi inviate un documento che dovete rapidamente firmare. Il nostro servizio giuridico ha già preso la cura di stabilire un certificato tra voi, vedrete in parte unita una copia del contratto di prestito, volete stampare una copia del certificato, firmate il documento quindi li inviate il documento già firmato da voi via fare uno scan. Se le nostre condizioni di prestito vi convengono non esitate un solo momento ad inviarci il più rapidamente possibile il documento già firmato da voi

Il documento allegato riporta l'intestazione della Repubblica del Benin. Dovremmo aggiungere la nostra firma a quella di un notaio e di un finanziere. Firmiamo e arriva l'ultima mail, quella dove finalmente casca l'asino:

Ho finire l'analisi e la registrazione della vostra cartella ha la banca e la vostra cartella viene ad essere dichiarare ha la banca dunque il trasferimento dei 20.000€ è già valida sul vostro conto bancario. Con questa mail a vi diamo l'allarme che dovreste liberare le spese di onorari bancario del trasferimento sul vostro conto. Queste spese toccano 153€ che vi libererò tutt'al più istruito tardi domani molto presto affinché eccediamo al trasferimento fondi sul vostro conto e farvi fare uno scan della ricevuta del codice CRO ciò che attesta che il vostro sforzo ad estate ben convalidata e che potevate palparli presso la vostra banca. Saremmo in aspettativa della vostra controparte per concedervi l'indirizzo del nostro ragioniere per il pagamento le spese di onorari bancario”.

Dunque per avere il prestito dovremmo versare anticipatamente 153 euro di spese. L'obiettivo di tutta l'operazione non è dunque quello di entrare in possesso dei dati bancari con cui non si otterrebbe niente ma arrivare a farsi versare un po' di soldi. Malgrado sia davvero costruita male, la truffa potrebbe attirare qualche incauto bisognoso di un prestito. Se ricevete quindi un invito del genere, mettetevi il cuore in pace: nessuno sconosciuto della Repubblica del Benin potrà mai farvi un bonifico da migliaia di euro.

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