Scoppia la guerra legale sul caso dei vaccini anti-meningite ritirati dal mercato perché contenenti impurità. L’Aifa ha tolto i lotti di fiale dal mercato dopo aver riscontrato tracce di metalli nel farmaco. I medici: “Non ci sono stati danni”. Ma i genitori dei bimbi vaccinati non si fidano e fanno causa…
Le famiglie coinvolte, scrive il Fatto Quotidiano, si sono affidate all’avvocato Roberto Mastalia, che sta predisponendo una denuncia contro l’Aifa, il ministero della Salute e la casa farmaceutica olandese. “Le valutazioni dell’Aifa non tengono conto dei danni che potrebbero manifestarsi in futuro. Al momento la medicina non li esclude ancora” annota il legale. “Non si può accettare – dichiara sempre al Fatto – che a dare per prima l’avviso sia stata l’azienda che produce il Meningitec e non gli organi di vigilanza statali. E poi, chi ci dice che la Nuron Biotech non abbia aspettato di smaltire i lotti prima di denunciare la contaminazione?”.
L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) aveva comunicato il ritiro di alcuni lotti di Meningitec. Il provvedimento è stato reso necessario dalla segnalazione della potenziale presenza di un corpo estraneo all’interno delle fiale. L’avvertimento è stato lanciato dalla stessa azienda produttrice del vaccino, la Neuron Biotech, che ha identificato il potenziale corpo estraneo come frammenti di ferro ossidato o di acciaio inossidabile.
