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Vittorio Sgarbi ricoverato da dieci giorni, eseguita la tracheotomia percutanea. Il Gemelli: “Condizioni stabili”

La procedura è stata resa necessaria per consentire la prosecuzione del supporto respiratorio

Vittorio Sgarbi ricoverato da dieci giorni, eseguita la tracheotomia percutanea. Il Gemelli: “Condizioni stabili”

Restano stabili le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato da quasi dieci giorni al Policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto comunicato dall’ospedale nell’ultimo bollettino, l’ex deputato è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea, una procedura resasi necessaria per consentire la prosecuzione del supporto respiratorio. La decisione è arrivata nonostante alcuni segnali di miglioramento del quadro clinico. “Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l’attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea”, si legge nella comunicazione del Gemelli.

La tracheostomia percutanea è una procedura mini-invasiva che prevede la creazione di un’apertura nella trachea attraverso la parte anteriore del collo, nella quale viene inserita una cannula per facilitare la respirazione. L’intervento può essere necessario quando un paziente ha bisogno di un supporto ventilatorio prolungato e non è ancora possibile ridurre o interrompere l’assistenza respiratoria. Al momento, la comunicazione dell’ospedale non segnala ulteriori variazioni delle condizioni cliniche.

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