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Why Not, De Magistris: “Vado avanti”. Ma per legge può essere sospeso

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris affida a Twitter la sua replica a chi ventila le sue dimissioni dopo la condanna nel caso Why Not: “Ci sono pezzi di Stato collusi che vanno abbattuti e servitori dello Stato di cui essere fiero: non mollo, resisto e lotto per la giustizia”. Ma l’abuso d’ufficio è tra i reati per cui la legge Severino prevede il congelamento dell’incarico…

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris affida a Twitter la sua replica a chi ventila le sue dimissioni dopo la condanna per abuso d’ufficio con Gioacchino Genchi per l’uso di intercettazioni a parlamentari non autorizzato durante l’indagine denominata Why not. “Ci sono pezzi di Stato collusi che vanno abbattuti e servitori dello Stato di cui essere fiero: non mollo, resisto e lotto per la giustizia”, il tweet di circa 3 ore fa.

MA LA LEGGE SEVERINO PUO’ DESTITUIRLO – Ma l’abuso d’ufficio è tra i reati per cui la legge Severino prevede il congelamento dell’incarico. Proprio questo chiede al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di riflettere nell’interesse della citta’, il senatore di Forza Italia Nitto Francesco Palma, presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama. E tema della riflessione, aggiunge, deve essere la legge Severino, dopo la condanna subita per le intercettazioni abusive dell’inchiesta Why not, che gli commina anche la sospensione dai pubblici uffici. “Leggo che il sindaco De Magistris, analogamente a tanti suoi imputati, si definisce vittima di un errore giudiziario e sconvolto per l’ingiustizia subita. Da garantista non a corrente alternata – aggiunge il senatore azzurro – auspico che il sindaco possa far valere la sua innocenza nei successivi gradi di giudizio. Sono altresi’ certo che De Magistris, come da lui stesso spesso affermato su vicende giudiziarie altrui, continui a nutrire rispetto per la magistratura e per la sentenza che lo riguarda”. “Mi auguro, inoltre, atteso l’articolo 11 della legge Severino, secondo cui gli amministratori condannati anche solo in primo grado per il reato di abuso in atti d’ufficio devono essere sospesi di diritto dalla carica per un periodo fino a 18 mesi, che il sindaco De Magistris – rileva ancora Palma – rifletta sulla irretroattivita’ della norma e, in ragione della consolidata giurisprudenza sul punto, tutta nel senso della retroattivita’, assuma le decisioni di conseguenza nell’esclusivo interesse della citta’ di Napoli”.