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Culture
Basilea, Paul Klee in mostra. Viaggio nella città d’arte e non solo…
Wim Delvoye al Museo Tinguely

di Simonetta M. Rodinò

La natura, l’architettura, la musica e i segni grafici rivestono un’importanza centrale nei lavori di Paul Klee, protagonista della mostra a carattere retrospettivo “Paul Klee – La dimensione astratta”, che raccoglie 109 opere dell’iter dell’artista, dal 1912, e ospitata fino al 21 gennaio alla Fondazione Beyeler di Basilea.

La cultura figurativa dell’artista tedesco nato nel 1879 è molto ricca e complessa: si fondono in essa elementi di gusto primitivistico ed espressionistico, l’arabesco di Matisse e le scomposizioni formali del cubismo in una sintesi ritmica musicale.

Dai primi lavori fino alle realizzazioni più tarde, si possono osservare esempi assai emblematici di processi d’astrazione e sviluppo di un universo d’immagini astratte.

A partire dall’astrattismo vivacemente colorato dei paesaggi incantati di Hammamet e Kairouan, frutto del viaggio in Tunisia nel 1914 con A. Macke e L. Moillet.   Quel viaggio segnò una svolta nella sua produzione artistica: la conquista del colore. Cominciò a dipingere soprattutto acquerelli e dal 1918 quadri a olio; le sue opere precedenti consistevano in disegni e incisioni. 

Per arrivare alle successive composizioni “esplosive” dei giardini, realizzati durante la prima guerra mondiale; caposaldo della pittura di questo periodo è l’acquerello.

La rassegna prosegue con il periodo degli anni di Klee alla scuola statale del Bauhaus a Weimar e a Dessau, con dipinti astratti caratterizzati da una struttura geometrica più o meno regolare e i viaggi in Egitto e in Italia sul finire degli anni Venti del secolo scorso. Dalle impressioni colte durante questi viaggi realizza due serie di opere particolari: i dipinti cosiddetti a strisce e quelli definiti puntinisti.

La seria esposizione termina con le sale dedicate all’ultimo periodo, dove scrittura pittografica -geroglifici dell’antico Egitto, scritture del Vicino Oriente antico, calligrafie - e segno grafico sono un mezzo stilistico di fondamentale importanza.

Quei suoi tratti scuri presentano cupe analogie con creature vegetali o ideogrammi.

 Baselstrasse 101 - www.fondationbeyeler.ch

 

Dalla Fondazione Beyeler al Museo Tinguely, che raccoglie la più grande collezione al mondo di opere dello scultore svizzero, e che fino al 1° gennaio dedica a Wim Delvoye la prima retrospettiva.

L’eclettico 52enne artista belga presenta diversi lavori eterogenei, espressione dei suoi interessi che partendo dal corpo umano - in mostra un macchinario in grado di produrre veri rifiuti organici -arrivano a sfiorare il mistero religioso. Curioso e appassionato per la sperimentazione estetica e gli allestimenti monumentali, realizza lavori in acciaio tagliato al laser con ornamenti in stile gotico.

“Wim Delvoye” -  Museum Tinguely -  Paul Sacher-Anlage 1 – Basilea - www.tinguely.ch

 

Passando al Kunstmuseum Basel con l’esposizione “Chagall. The Years Breakthrough 1911-1919, incentrata sulla prima fase della produzione di opere di Marc Chagall.  La svolta decisiva avvenne mentre viveva tra due mondi diversi: la sua città natale di Vitebsk in Belorussia e Parigi, dove visse tra 1911 e 1914. Ecco tele e disegni di acrobati volanti, mucche colorate che trainano carri e innamorati che danzano sopra i tetti della Ville Lumiere accostati a quadri sulle raffigurazioni della vita ebraica, autoritratti e progetti per l'organizzazione delle celebrazioni per il primo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre, realizzati durante il successivo periodo russo.

Fino al 21 gennaio 2018 -   St. Alban-Graben 16 – www.kunstmuseumbasel.ch

 

Per raggiungere a pochi chilometri da Basilea, a Weil am Rhein, in territorio tedesco, lo straordinario complesso architettonico Campus Vitra. Nell’immensa aerea verde, sorgono alcuni edifici progettati dai più grandi architetti di fama mondiale: tra questi, il Vitra Design Museum di Frank Gehry del 1989 e la Fire Station di Zaha Hadid, - unica donna che vinse nel 2004 il Premio Pritzker, che in architettura equivale a un Premio Nobel - inizialmente destinata a stazione per i vigili del fuoco e oggi utilizzata come centro per mostre temporanee, il Conference Pavilion di Tadao Ando e la Vitra Haus e lo Schaudepot, progettati da Herzog & de Meuron.

 

Nel primo, è ospitata fino al 25 febbraio 2018 l’ampia retrospettiva “An Eames celebration”, che attraverso 500, tra mobili, sculture, dipinti, tessuti, opere grafiche, modelli e maschere teatrali, espone le opere della leggendaria coppia statunitense Charles e Ray Eames.

Considerati tra i più influenti designers del XX secolo, portarono avanti un processo creativo che metteva al primo posto non solo la bellezza, il gusto e la personale interpretazione del design, ma anche e soprattutto le esigenze della società. Realizzarono opere, accessibili a tutti, con materiali e linee semplici, seguendo il loro motto “Do more with less” (“fai di più con meno”).

Nella seconda è presentata una selezione di oltre 100 film realizzati dalla coppia e le loro opere audio-visive con cui accompagnavano le esposizioni.

 

Nel Vitra Haus, una sorta di piccola città a strati verticali in cui i tanti showroom ricordano ambienti residenziali familiari sono esposti 7mila arredi e complementi e oltre mille lampade, tra cui opere di Gino Sarfatti, Achille Castiglioni, Serge Mouille e Ingo Maurer.

 

E infine lo Schaudepot, sia magazzino sia museo, dove nella sala principale sono custoditi permanentemente 430 pezzi fondamentali per il design del mobile dal 1800 a oggi.

Vitra Campus -  Charles-Eames-Str. 2 - Weil am Rhein – Germania – www.vitra.com

 

E dopo tanta cultura …una scia di stelle natalizie…nei due mercatini che fino al 23 dicembre si svolgono nelle piazze Barfüsserplatz e Münsterplatz, accanto alla Cattedrale.

Tariffa PROMO MERCATINI per Basilea, Berna, Losanna, Lucerna, Montreux e Zurigo, acquistando in prevendita durante tutto il mese di novembre i biglietti dei collegamenti Eurocity da Milano.

La promozione congiunta di Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere per viaggiare in treno durante il periodo dei mercatini di Natale: Milano-Basilea costa 25 euro (invece di 102 euro) in 2a classe e 45 euro (invece di164 euro) in 1a classe.

Per ulteriori dettagli www.svizzera.it/intreno

 

Tags:
basilea artebasilea mostramostra paul klee basilea
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