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Culture
Duccio Forzano in tour. "Racconto a più riprese"

Se Duccio Forzano è tra i registi più conosciuti e apprezzati della televisione italiana, lo si deve al suo crescente percorso umano e professionale.

Dall’esordio nel’96 con la prima collaborazione con Claudio Baglioni, avvenuta dopo anni di gavetta e di molti mestieri, è passato in pochi anni a dirigere i più importanti spettacoli della RAI, “Stasera pago io” di Fiorello, “Torno sabato” con Panariello, “Che tempo che fa” con Fazio, fino ad arrivare a molte edizioni del Festival di Sanremo che anche quest’anno lo vedrà in regia protagonista. Non sono certo mancati debutti con il teatro, cinema, fiction, videoclip, mostre, seminari universitari e incontri con artisti di eccezione che hanno arricchito la sua esperienza stimolandolo a raccontarsi, senza mezze misure, nel romanzo “Come Rocky       Balboa”, edito da Longanesi nel 2016. Un racconto nel quale la storia della sua vita e la ricerca del mestiere, vista come la capacità di mettere al centro le proprie passioni da nutrire con l’impegno, si mescolano riuscendo a dare un significato profondo anche alle esperienze peggiori.

Ci sono ferite che appaiono solo come tagli dolorosi - afferma Forzano - io ho sempre cercato di inquadrare le mie come squarci verso nuove prospettive. Non ci sono riuscito tutte le volte ma sono quelle della ripresa che mi hanno restituito il successo.”

duccio forzano
 

E’ da questa consapevolezza che nasce il Progetto “La Ripresa - sul set come nella vita” ideato dal regista e da Ninfa Monetti, esperta di linguaggio e comunicazione. Un progetto, già avviato dai primi di settembre a Roma che farà tappa i prossimi 11 e 12 Gennaio a Milano, che prevede un tour tutto italiano di incontri tra Duccio Forzano e un gruppo di sole 50 persone con l’opportunità di conoscere e approfondire i momenti salienti della sua vita da ogni punto di vista e di sperimentare una nuova ripartenza.

Saranno incontri ravvicinati e a più riprese - spiega il regista - che hanno l’ambizioso obiettivo di attivare conversazioni sull’approccio al lavoro che ha guidato fino ad oggi tutta la mia avventurosa esistenza”. In un contesto come quello attuale - continua l’artista - dove la maggior parte dei mestieri è destinata a scomparire, è sempre più importante mettere a fuoco la nostra capacità di creare, di emozionarci, per essere registi della propria esistenza. Perché il lavoro non si cerca ma si crea e ripartire con nuova passione è sempre possibile”.

Due giorni intensi, aperti non soltanto agli addetti ai lavori, nei quali Duccio Forzano racconta esperienze, mostra riprese, spiega strategie e mestiere, facendo conoscere i segreti di un successo possibile e accompagnando i partecipanti in un viaggio destinato a far parlare a lungo di sé.

Se la vita è un racconto a più riprese, il 2019 di Forzano è un anno da non perdere di vista, un ciak vicino all’obiettivo.

Per candidarti scrivi a laripresa@duccioforzano.com

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