Il Passetto di Borgo, chiamato dai romani dell’epoca “Coridore de Borgo”, è un camminamento fortificato lungo circa 800 metri che collega il Palazzo Apostolico di Vaticano a Castel Sant’Angelo.
Osservandolo dall’esterno sembra soltanto una parte delle antiche mura leonine. In realtà, tra quelle pietre è passata una parte fondamentale della storia di Roma.
Questo corridoio non era destinato ai pellegrini o ai cittadini. Era la via di fuga dei Pontefici nei momenti di maggiore pericolo. Quando la città veniva assediata o il Vaticano non era più sicuro, bastavano pochi istanti perché il Papa raggiungesse Castel Sant’Angelo, trasformato nei secoli in una vera fortezza.

L’episodio più celebre risale al 6 maggio 1527, durante il devastante Sacco di Roma
Le truppe dei Lanzichenecchi dell’imperatore Carlo V irruppero nella città seminando morte e distruzione. Mentre la Guardia Svizzera combatteva fino all’ultimo uomo per difendere la Basilica di San Pietro, Papa Clemente VII percorse di corsa il Passetto di Borgo e riuscì a rifugiarsi all’interno di Castel Sant’Angelo, dove rimase assediato per mesi. Senza questo corridoio, probabilmente la storia del papato avrebbe preso una strada completamente diversa.
Ma il Passetto custodisce anche racconti avvolti dalla leggenda. Si narra che Rodrigo Borgia, divenuto poi Papa Alessandro VI, utilizzasse spesso questo percorso per raggiungere Castel Sant’Angelo, dove avrebbe incontrato la sua celebre amante Vannozza Cattanei, lontano dagli occhi della corte pontificia. Un episodio che contribuisce ad alimentare il fascino e il mistero di uno dei papi più discussi del Rinascimento.
Anche la figura di Beatrice Cenci è stata più volte legata a questo luogo
Secondo una tradizione popolare, la giovane nobildonna romana, condannata a morte nel 1599, avrebbe attraversato il Passetto durante il suo trasferimento verso la prigionia. Non esistono prove storiche definitive che confermino questo episodio, ma il racconto continua ancora oggi a far parte dell’immaginario della città, aggiungendo ulteriore suggestione a queste antiche mura.
Camminare oggi lungo il Passetto significa attraversare secoli di storia. Da una parte si staglia la cupola di San Pietro, dall’altra l’imponente mole di Castel Sant’Angelo. In mezzo, un percorso sospeso nel tempo che racconta fughe, intrighi, guerre, congiure e leggende.
È uno di quei luoghi che ricordano come Roma non sia fatta soltanto di piazze monumentali e grandi basiliche. La sua anima vive anche nei passaggi nascosti, nei corridoi che scorrono sopra le nostre teste e nelle storie che, da secoli, continuano a riecheggiare tra le sue mura.

Informazioni per la visita
Il Passetto di Borgo collega il Palazzo Apostolico Vaticano a Castel Sant’Angelo ed è oggi visitabile in occasione di aperture straordinarie organizzate dal Parco Archeologico di Castel Sant’Angelo. Le visite sono esclusivamente guidate e vengono programmate in periodi specifici dell’anno, con prenotazione obbligatoria e posti limitati. È consigliabile consultare il sito ufficiale di Castel Sant’Angelo per verificare il calendario delle aperture e acquistare i biglietti.
Ogni giorno accompagno migliaia di persone alla scoperta di una Roma diversa attraverso i miei canali social Caino80, raccontando quei luoghi che custodiscono le storie più affascinanti della Città Eterna. Perché spesso la vera Roma non si trova davanti ai nostri occhi, ma si nasconde dietro un portone, sopra una muraglia o lungo un passaggio che per secoli ha cambiato il destino della storia.


