Un filo rosso invisibile ma potentissimo ha unito idealmente l’Italia nel segno dell’emozione più pura; un progetto polifonico lanciato dalla Fondazione Ennio Morricone per celebrare il genio del Maestro a sei anni esatti dalla sua scomparsa.
Cinque città – Ancona, Bari, Palermo, Roma e Torino – hanno risposto contemporaneamente all’appello delle rispettive amministrazioni comunali e delle maggiori istituzioni culturali del Paese, dando vita il 6 luglio a un omaggio corale e diffuso.
Il capoluogo dorico è stato uno dei cuori pulsanti di questa iniziativa nazionale, offrendo nella magnifica cornice del Teatro delle Muse una serata memorabile, capace di registrare una straordinaria affluenza di pubblico. Tra le poltrone della platea, così come nelle gallerie, si respirava l’energia delle grandi occasioni, coronata da applausi scroscianti che hanno accompagnato i musicisti dall’inizio alla fine del concerto, a testimonianza di un legame profondo tra la cittadinanza e l’eredità artistica del compositore romano.
Ad accogliere gli spettatori, prima delle note, sono stati gli interventi istituzionali che hanno tracciato il senso profondo dell’evento. L’assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi, ha voluto evidenziare “la forte sinergia che l’amministrazione intende promuovere tra le attività dello spettacolo e la valorizzazione dei beni culturali”, invitando il pubblico a notare come il Teatro ospitasse la copia digitale della celebre Pala Gozzi di Tiziano; “un’iniziativa volta a fare del teatro un punto di partenza per la conoscenza del patrimonio cittadino, trasformandolo nel tassello di un museo diffuso”.

Prima di lei il Direttore artistico di Marche Teatro, il regista e autore Giuseppe Dipasquale, ha preso la parola per sottolineare come “questo prestigioso omaggio si inserisca perfettamente nel percorso che vede Ancona proiettata verso la sfida di Capitale Italiana della Cultura 2028, anticipando un fitto calendario di appuntamenti futuri”. Il suo intervento, accolto da un caloroso applauso da parte della platea, ha dato ufficialmente il via alla serata.
Il palcoscenico è stato quindi occupato dai musicisti dell’Orchestra Accademia Dorica, formazione caratterizzata da una duttilità stilistica straordinaria, guidata per l’occasione dalla sapiente e rigorosa bacchetta del Maestro Alessandro Benigni. Accanto a loro, la soprano Valeria Esposito ha impreziosito l’esecuzione con sfumature vocali che hanno lasciato spazio all’interpretazione personale.
La serata non si è limitata, infatti, a una sterile riproposizione delle partiture originali: il Direttore ha proposto alcune piccole varianti dei temi più celebri, inserendo la voce lirica della soprano e unendo tra loro alcuni dei brani più noti.

La scaletta ha comunque inanellato un capolavoro dopo l’altro attraverso una narrazione fluida, non dimenticando nessuna delle colonne sonore più famose, amate e quindi attese firmate da Morricone.
L’apertura ha visto risuonare le atmosfere tese e incalzanti di Gli intoccabili, per poi scivolare in un’esecuzione suggestiva che ha unito in un unico flusso narrativo i temi struggenti di C’era una volta in America e La leggenda del pianista sull’oceano. Il concerto è proseguito con il ritmo inconfondibile de Il clan dei Siciliani e con le suadenti melodie di Metti una sera a cena, arricchite dall’iconico brano Chi mai.
L’emozione ha toccato le vette più alte con le note liriche di Nuovo Cinema Paradiso e ovviamente con Mission, riproposta anche nel bis finale. Il monumentale tributo al sodalizio con Sergio Leone è esploso con l’energia epica de Il buono, il brutto, il cattivo, seguito dall’interpretazione di C’era una volta il West e Giù la testa.

Spente le luci del Teatro delle Muse, l’estate culturale dorica non si ferma e prosegue senza sosta nei luoghi simbolici della città. Già questa sera, martedì 7 luglio, l’Anfiteatro Romano si prepara ad accogliere la straordinaria voce di Sarah Jane Morris, mentre mercoledì 8 luglio l’appuntamento raddoppia: la grande musica da camera tornerà protagonista con gli Amici della Musica presso il Chiostro del Museo Diocesano, in contemporanea con la presentazione del volume Le Marche e il mare. Arte, architettura, paesaggio alla Pinacoteca Comunale. Giovedì sera la Mole Vanvitelliana ospiterà invece il giornalista Giorgio Zanchini all’interno del festival Non a Voce Sola. Nel frattempo, continuano le proiezioni cinematografiche sotto le stelle al Lazzabaretto e l’ampia offerta della Pinacoteca, che tra le sue collezioni espone il grande patrimonio civico, le mostre temporanee, la bellezza delle opere di Mario Lupo e, naturalmente, lo splendore immortale di Tiziano.

