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Culture

di Simonetta M. Rodinò

L'11 novembre 1884 Alexandre Polovcov, curatore onorario del museo Stieglitz e intermediario per lo Zar insieme al pittore Aleksej Bogoljubov, telegrafa a quest'ultimo il messaggio atteso: "Considerez affaire comme conclue en principe". Insomma era cosa fatta: la celebre collezione di Alexandre Petrovi?  Basilewsky, era stata acquistata in blocco per conto dello Zar Alessandro III, pagata 5,5 milioni di franchi con il denaro personale dell'Imperatore russo, una vera fortuna.

25Flabellum Germania, fine XII secolo Rame dorato, smalto champlevé - Lung. 29,5 cm – San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage © The State Hermitge Museum 2013Guarda la gallery



Giungerà a San Pietroburgo nel gennaio 1885, con un treno speciale, per confluire nelle raccolte del grande museo. Una selezione di 85 opere d'arte medievale e rinascimentale ha lasciato per la prima volta la Russia e sono esposte, da oggi a Palazzo Madama a Torino, nella rassegna "Il Collezionista di Meraviglie. L'Ermitage di Basilewsky". La mostra, curata da Enrica Pagella e Tamara Rappe, Direttore Dipartimento delle Arti Applicate Museo Statale Ermitage, ospita nella Sala del Senato, smalti di Limoges, uno dei nuclei più importanti e scelti della collezione, bronzi, oreficerie, intagli in avorio, maioliche italiane, vetri, armi, arredi lignei. Chi era Basilewsky? "Un russo che ha passato la maggior parte della propria vita all'estero. All'inizio fu a Vienna, poi visse a lungo a Firenze e infine si stabilì a Parigi. Ma nacque nel 1829 in Ucraina, da una famiglia nota fin dal XVII secolo", scrive Marta Kryžanovskaja nel catalogo della mostra. Il collezionista che si era scelto il motto "Omnia pro arte", che riassume un po' il senso della sua vita, dedicata fin da giovane all'arte e alla storia, conservava i suoi tesori nella propria casa parigina - dovette cambiare tra abitazioni per poter contenere tutti gli oggetti che continuavano a crescere, fino ad arrivare a 800 pezzi - aperta ai visitatori. Tanto che la sua casa al 31 della rue Blanche, nel IX Arrondissement, divenne punto di riferimento per artisti, conoscitori e amatori d'arte. Quando la sorte mutò, dovette mettere all'asta la sua mirabile collezione. Fu allora che lo Zar decise di intervenire. Nella piccola mostra, destinata a un pubblico di appassionati, dei veri capolavori: tra questi, per l'età medievale, "Fondo di recipiente: Sacrificio di Isacco". Il prezioso manufatto, ritrovato nelle catacombe a Roma, risale al IV secolo e apre cronologicamente il percorso espositivo. Un "Olifante con medaglioni raffiguranti animali", corno da caccia in avorio proveniente dalla Sicilia o Italia Meridionale. Nella sezione rinascimentale, oltre a superbi pezzi di Limoges, la "Coppa con raffigurazione di re", maiolica dipinta del 1521, prima opera datata di Nicola da Urbino.

"Il Collezionista di Meraviglie. L'Ermitage di Basilewsky"
Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica - Piazza Castello - Torino
7 giugno - 13 ottobre 2013
Orari: martedì-sabato 10.00 -18.00; domenica 10.00-19.00; chiuso lunedì
Ingressi: intero € 10; ridotto € 8
Infoline: 011/4433501
Catalogo: SilvanaEditoriale
www.palazzomadamatorino.it

Tags:
palazzo madamatorinobasilewsky
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