Economia
Rottamazione delle cartelle, le slide di Affaritaliani su Agorà (Rai3): ecco come presentare le istanze, c'è tempo fino ad aprile
Dalla rottamazione quinquies ai “nuovi esclusi”: nove anni di rate, interessi al 3% e il nodo degli accertamenti. Tutto quello che c’è da sapere

È ufficialmente partita la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali. Le domande possono essere presentate da ieri esclusivamente online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. A fare chiarezza su chi può aderire e chi resta escluso è stata la puntata di oggi di Agorà, con dati e analisi forniti da Affaritaliani.it.
Come presentare la domanda
L’accesso avviene solo in modalità telematica, tramite:
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SPID
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oppure firma digitale
Una volta entrati nel portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nella sezione dedicata alla definizione agevolata, il sistema mostra automaticamente le cartelle potenzialmente rottamabili, rendendo la procedura più semplice rispetto alle precedenti edizioni.
Novità rilevante: è possibile richiedere anche il prospetto informativo prima del 30 aprile, così da conoscere in anticipo importi e debiti inclusi.
Chi può aderire alla rottamazione quinquies
Come spiegato ad Agorà, la nuova sanatoria riguarda solo le cartelle notificate entro il 31 dicembre 2023 e relative a:
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imposte dichiarate ma non versate
Si tratta di un cambiamento sostanziale rispetto alle precedenti rottamazioni. Restano infatti escluse:
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cartelle derivanti da avvisi di accertamento
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debiti legati a dichiarazioni omesse
Il nodo degli esclusi
La nuova rottamazione crea una categoria di contribuenti definiti, non a caso, “esodati della rottamazione”.
Chi è decaduto dalla rottamazione quater può rientrare nella quinquies solo se le cartelle non derivano da accertamento.
In caso contrario:
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il debito non è sanabile
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va pagato integralmente
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oppure si rischiano azioni esecutive
Vantaggi e costi reali
I benefici per chi aderisce restano significativi:
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azzeramento di sanzioni e interessi
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rateizzazione fino a 9 anni (54 rate)
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possibilità di saltare una rata senza perdere i benefici
Attenzione però al costo finale:
alla fine del piano si applica un tasso di interesse del 3%.
Su un debito di 10.000 euro, l’importo complessivo può arrivare a circa 12.500 euro.
Conviene davvero?
La risposta dipende dal tipo di cartelle e dalla sostenibilità del piano nel lungo periodo. Come emerso nel confronto televisivo, la rottamazione quinquies non è una sanatoria universale: per alcuni rappresenta un’opportunità, per altri un rischio differito nel tempo.
