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Culture

di Simonetta M. Rodinò

Appena 25enne, Raffaello fu chiamato da Papa Giulio II della Rovere nei Palazzi Apostolici per decorare e affrescare il proprio appartamento privato. L'artista era molto giovane, ma sia a Roma sia a Firenze tutti sapevano che si trattava di un vero prodigio di bravura, già in possesso di una cultura figurativa immensa, nata nell'ambiente di Urbino, sua città natale - fra le preziosità fiamminghe, la pulizia di Piero della Francesca e l'umanesimo raffinato della corte ducale - e cresciuta nella cerchia di Pietro Perugino. E' il pittore urbinate il protagonista dell'iniziativa, giunta quest'anno alla sesta edizione, che vede Palazzo Marino a Milano teatro dell'appuntamento con un unico capolavoro della grande storia dell'arte, in occasione delle feste natalizie. Da domani, nella Sala Alessi, il pubblico potrà ammirare gratuitamente la pala "La Madonna di Foligno", realizzata da Raffaello intorno al 1512. Dopo l'esposizione della "Conversione di Saulo" di Caravaggio e quattro anni d'intenso rapporto con il Museo del Louvre, che ha prestato opere di Leonardo, Tiziano, de La Tour, Canova e Gérard, quest'anno Eni inaugura un accordo con i Musei Vaticani, dalla cui pinacoteca proviene l'opera.

La madonna di Foligno (5)Foto © Copyright Governatorato S.C.V. - Direzione dei MuseiGuarda la gallery



Il capolavoro rinascimentale, poco conosciuto, fu dipinto dal maestro su incarico del segretario di Papa Giulio II, Sigismondo de' Conti, come ex voto per il miracolo che aveva visto uscire la sua casa di Foligno illesa dopo essere stata colpita da un fulmine, o da un meteorite. Il grande olio su tavola, trasportato su tela, è protetto da una teca climatizzata che mantiene i valori della temperatura costanti, così da garantire la massima conservazione. Intorno al lavoro una sorta di abside in pietra, che richiama la materia del meteorite, contenitore della strumentazione tecnica. Alle spalle del quadro una parete didattica: fondali di cielo su cui, grazie al supporto di un touch screen, sono proiettate le immagini dei dettagli della rappresentazione artistica.

Sigismondo de' Conti, illustre umanista di Foligno, è raffigurato genuflesso in preghiera sulla destra, San Gerolamo (col viso di Papa Giulio II), in abito cardinalizio, lo presenta alla Vergine, seduta in cielo col Bambino; sulla sinistra San Giovanni Battista, vestito di pelli, indica la visione celeste, davanti cui s'inginocchia San Francesco, alla cui chiesa il quadro era destinato. Sullo sfondo un meraviglioso paesaggio e un elemento luminoso che cade su una casa. "Chi volesse aver conferma degli interessi cromatici di Raffaello negli anni 1511-1513 - spiega Antonio Paolucci, magistrale storico dell'arte e direttore dei Musei Vaticani -, deve sostare di fronte al paesaggio dipinto sullo sfondo della pala, un paesaggio così ricco di "toni", così scintillante e quasi brulicante di materia luminosa, che subito viene da pensare a Giorgione, al Lotto, al ferrarese Dosso, alla veneziana civiltà del colore… Non si può essere più bravi di così. Lo sapevano i contemporanei di Raffaello e continuiamo a pensarlo noi, cinque secoli dopo la sua morte". Una morte prematura avvenuta nella notte del venerdì santo 1520, a 37 anni.

"La Madonna di Foligno" di Raffaello
Palazzo Marino - Piazza della Scala, 2 - Milano
28 novembre - 12 gennaio 2014  
Ingresso libero
Orari: tutti i giorni 9.30 - 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30)
giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00)
Chiusure anticipate: 7 dicembre alle ore 12.00; 24 e 31 dicembre  alle ore 18.00
Aperture straordinarie 8 e 25 dicembre 2013 e 1 gennaio 2014
Informazioni al pubblico 24h/24: numero verde gratuito 800.149.617
Catalogo: Il  Sole 24 Ore Editore
www.comune.milano.it

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raffaello
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