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Culture
Sorrentino, DiCaprio, Scorsese e... Oscar, i favoriti di Affari . FOTO

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Tutto pronto per gli Academy Awards 2014. Italia col fiato sospeso per La grande bellezza. Sorrentino può riportare la statuetta in Italia a 15 anni di distanza dal trionfo di Roberto Benigni con La vita è bella. Sarà un'edizione con tanti italoamericani. Scorsese con il suo The Wolf of Wall Street qualcosa porterà a casa, forse non il premio per il miglior film ma magari proprio quella per l'attore protagonista. 12 anni schiavo favorito. Rebus per la miglior attrice: Jennifer Lawrence sfida Cate Blanchett. Ecco i voti, e i pronostici, di Affari.

SPECIALE OSCAR

LE RECENSIONI

1. PAOLO SORRENTINO E LA GRANDE BELLEZZA

2. CINEMA E FINANZA: THE WOLF OF WALL STREET

3. CINEMA E AIDS: DALLAS BUYERS CLUB

4. IL FILM CHOC "12 ANNI SCHIAVO". FASSBENDER PADRONE SADICO E VIOLENTO

I VIDEO DELLE NOMINATION

MIGLIOR FILM

MIGLIOR REGIA

MIGLIOR ATTORE

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

MIGLIOR ATTRICE

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

MIGLIOR FILM – Il 2013 è stato un ottimo anno per il cinema, sia per quello mainstream che per quello indipendente. Lo testimonia anche la lista dei candidati alla statuetta più ambiti. Nove film molto diversi tra loro ma con una qualità media eccelsa, decisamente superiore a quelle dei "nominati" degli ultimi anni. Si va dalla depravazione della finanza di Scorsese al coraggio di Tom Hanks, dal sadismo di Fassbender all'altruismo di Jared Leto, dallo spazio di Gravity alla grigia provincia americana di Nebraska. Il tutto in una perfetta fusione tra cinema pop e opere d'autore con puntate anche nei generi. The Wolf of Wall Street è un film grandioso, necessario e rappresentativo del tempo in cui viviamo. Sarà un film che rimarrà. American Hustle è piaciuto a pubblico e critica ma, come spesso accade con David O. Russell, è ritagliato sugli attori. Più probabile che sia qualcuno di loro (4 candidati all'Oscar su 4) a portare a casa qualcosa che non il film stesso. Nebraska e soprattutto Philomena sono due deliziose storie on the road. Un giornalista e una madre, un figlio e un padre alla scoperta di loro stessi e del loro passato sulle polverose, asettiche strade di provincia e negli uffici di Washington. Dallas Buyers Club ha commosso un po' tutti per il suo affresco sulle vite stravolte dall'aids. Her è l'ennesimo gioiello di Spike Jonze. Ma il favorito per il premio più ambito è 12 anni schiavo. Il talentuosissimo Steve McQueen è pronto a passare all'incasso dopo aver toccato un tema sul quale gli americani sono da sempre molto sensibili. LA SCELTA DI AFFARI: The Wolf of Wall Street. L'ACADEMY SCEGLIERA': 12 anni schiavo?

MIGLIOR REGIA – Negli ultimi dieci anni solo due volte si è rotta l'accoppiata miglior film-miglior regia. Crash di Paul Haggis nel 2005 e Vita di Pi di Ang Lee lo scorso anno sono riusciti a rompere quella che ormai è una tradizione, cioè premiare insieme pellicola e autore. Anche quest'anno la regola potrebbe essere rotta. Difficile che Scorsese possa rimanere a mani vuote. Ma attenzione allo spaziale di Gravity di Alfonso Cuaròn. E non è detto che alla fine David O. Russell possa essere premiato per la sua capacità nel dirigere i suoi attori nel caso i protagonisti del suo American Hustle restino a bocca asciutta. LA SCELTA DI AFFARI: Martin Scorsese. L'ACADEMY SCEGLIERA': Alfonso Cuaròn?

MIGLIORI ATTORI - Cinque nomination all'attivo, nessuna vittoria. Per Leonardo DiCaprio è tempo di vincere. Il suo fantastico Jordan Belfort può essere finalmente il personaggio giusto per premiare un attore da molti considerato il migliore della sua generazione. In una cinquina eterogenea che dà spazio a Bruce Dern e Chiwetel Ejiofor, i rivali più pericolosi sono Christian Bale e l'ottimo Matthew McConaughey di Dallas Buyers Club. Ma francamente togliere la statuetta al buon Leo stavolta sarebbe un furto. Anche perché in corsa mancano due nomi meritevoli: l'intenso Oscar Isaac del coeniano A proposito di Davis e il magistrale Joaquin Phoenix, che in Her tiene da solo lo schermo per due ore. Tra i non protagonisti sembra non avere rivali Jared Leto. Trasformismo e lacrime: un binomio che all'Academy non lascia mai indifferenti. LA SCELTA DI AFFARI: Leonardo DiCaprio e Jared Leto. L'ACADEMY SCEGLIERA': Leonardo DiCaprio e Jared Leto?

MIGLIORI ATTRICI - La gara più incerta sembra quella per la migliore attrice protagonista. Cate Blanchett, straordinaria in Blue Jasmine, potrebbe essere penalizzata dalle accuse di molestie mosse contro Woody Allen. E allora spera di reinserirsi Amy Adams, senza dimenticare i due mostri sacri Judi Dench e Meryl Streep che ormai non avranno più spazio per le statuette sui mobili di casa. Tra le attrici non protagoniste è già pronta a esultare Jennifer Lawrence per la sua moglie svampita ma non troppo di American Hustle, ma meriterebbe considerazione anche la fisicamente dimessa Julia Roberts di Osage County. LA SCELTA DI AFFARI: Cate Blanchett e Julia Roberts. L'ACADEMY SCEGLIERA': Cate Blanchett e Jennifer Lawrence?

MIGLIOR FILM STRANIERO - La notizia dell'anno è che l'Italia torna a far parte della cerimonia di premiazione. Era dai tempi de La bestia nel cuore che un film italiano non entrava nella short list finale per il miglior film straniero. Ed è dal 1999 con La vita è bella che l'Oscar non indossa il tricolore. Chissà se Sorrentino riuscirà a farci questo regalo. Intanto è arrivato fino all'ultimo atto. Tra i rivali non c'è forse il film che tutti, compreso il regista de La grande bellezza, temevano, cioè La vita d'Adéle di Abdellatif Kechiche. Occhio però al danese Il sospetto, una storia emblematica e intensa girata da Virtenberg con uno stile asciutto ed efficace. Gli anni '50 e gli Oscar a ripetizione per l'Italia sono lontani. Ma forse è tornato il tempo di tornare a premiare la nostra grande bellezza. LA SCELTA DI AFFARI: La grande bellezza. L'ACADEMY SCEGLIERA': La grande bellezza?
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