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Culture

"È cominciato tutto con un film pornografico. Giuro su Dio che era un film pornografico come altri centinaia che avevo visto. No, c’erano delle differenze, il montaggio e certe strane inflessioni, ma io ho pensato che fosse per la povertà dei mezzi. No, sarò sincero con voi, ho pensato che fosse così perche l’aveva fatto una donna". Queste sono le prime parole de Il Censore, pièce del drammaturgo scozzese Anthony Neilson, (tra i principali esponenti, insieme a Sarah Kane e Mark Ravenhill, della corrente britannica in-yer-face-theatre), opera vincitrice del Time Out Award for Best Fringe Production e del Writers Guild Award for Best Fringe Play nel 1997. Lo spettacolo, per la regia di Antonio Syxty, torna in scena al Teatro Litta per la seconda stagione dopo l’ottima accoglienza del pubblico al suo debutto nel giugno dello scorso anno.

La storia immaginata dall’autore è una parabola che racconta un incontro fra una donna, Shirley Fontaine, regista di film erotici, e un fantomatico Censore, addetto alla valutazione artistica e morale dei contenuti filmati: Miss Fontaine cerca di convincerlo che il film che ha girato ha il solo scopo di analizzare il sesso come linguaggio dei corpi, ma nonostante tutto il Censore, fisso nel suo ruolo “morale”, sostiene che il film è semplicemente pornografico. Nei loro incontri si sviluppa un rapporto misterioso fra ‘colui che censura’ e ‘colui che è censurato’, che mette a nudo i due protagonisti in una sorta di auto-rappresentazione delle proprie pulsioni e creando un forte legame tra di loro, fino a sfociare in una storia d’amore in cui la regista spinge il Censore a sondare il lato oscuro delle sue paure sessuali. Parallelamente alla loro vicenda corre quella del Censore e della moglie, un rapporto in crisi da tempo per via della presenza di un altro uomo, e che troverà un drammatico sbocco nel finale a sorpresa della pièce.

IlCensore1
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L'AUTORE - Nato nel 1967 a Edimburgo, Anthony Neilson inizia gli studi presso il Royal Welsh College of Music and Drama, dal quale è presto cacciato per “insubordinazione”. Dopo essere stato a lungo disoccupato, entra a far parte di un programma della BBC dedicata a giovani scrittori BBC, vincendolo. Questa vittoria lo spinge ad intraprendere il percorso per diventare uno scrittore, iniziando successivamente la carriera di drammaturgo presso il Finborough Theatre di Londra. Il suo approccio è caratterizzato da un modo di scrivere che procede attravero la collaborazione e la condivisione con altre persone ed autori, e il suo lavoro - così come quello del movimento “in-yer-face theatre” di cui è uno dei principali rappresentanti – è una continua esplorazione di temi scomodi quali il sesso e della violenza. Dopo aver allargato il suo interesse verso il cinema con la regia del suo primo lungometraggio The Debt Collector nel 1999, che ha vinto diversi premi in festival internazionali, dal 2007 si è dedicato alla regia: prima con il suo testo God in Ruins al Soho Theatre, poi con la prima mondiale di The Drunks dei fratelli Durnenkov per la Royal Shakespeare Company (2009), infine con Caledonia di Alistair Beaton all’Edinburgh Festival del 2010. Neilson ha scritto più di 20 pièces, tra le quali ricordiamo (tra parentesi anno e produttori): Welfare My Lovely (1990, Traverse Theatre), Normal (1991, Edinburgh Festival, Finborough Arms), Penetrator (1993, Edinburgh Festival, Finborough, Royal Court Upstairs), Hoover Bag (1996, Young Vic Theatre), The Lying Kind (2002, Royal Court Theatre), Realism (2006, Edinburgh Festival) e Orson Welles in the Land of the Peas (2010, Headlong theatre company).

IL CENSORE
di Anthony Neilson
regia Antonio Syxty

traduzione Imogen Kusch
con Giovanna Rossi, Gaetano Callegaro e Marianna de Pinto
scene e costumi Guido Buganza
luci e immagini Fulvio Melli
staff tecnico Alessandro Barbieri e Ahmad Shalabi
foto di scena Federico Cambria
direttore di produzione Gaia Calimani
un ringraziamento particolare a Flora Pitrolo
produzione Litta_produzioni

spettacolo riservato ad un pubblico adulto
repliche fino a sabato 06 luglio                  durata: 70 minuti

ORARIO SPETTACOLI lunedì-sabato ore 20.30; domenica riposo PREZZI € 19 / 9 ABBONAMENTI INVITO A TEATRO, LUNATICA, LITTACARD OFFERTE A TEATRO IN BICI! per tutti coloro che verranno a teatro in bicicletta e mostreranno alla cassa la chiave del lucchetto o l’abbonamento al Bike Milano ATM, ingresso ridotto a 10 € BIGLIETTERIA informazioni e prenotazioni (da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 19.30): tel 02 86 45 45 45  email: promozione@teatrolitta.it; ritiro e acquisto biglietti (da lunedì a sabato dalle 18:00 alle 20:00): Corso Magenta 24; vendita online su: www.vivaticket.it UFFICIO STAMPA Matteo Torterolo - tel +39 347 9579077 - matteotorterolo@teatrolitta.it

Tags:
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