Scelta di vita, moda, fase detox o colta ricerca per foodies. Essere vegani non è solo un modo di mangiare, ma una filosofia abbracciata da sempre più persone in tutto il mondo. Come conferma il grande successo del Vegan Fest all’interno del Sana 2014, il Salone del Biologico di Bologna. Ma il cinema avverte sui rischi. In Hungry Hearts di Saverio Costanzo (in foto) una madre (Alba Rohrwacher) mette a rischio la vita del figlio pur di non deviare dai principi vegani. E dal film, presentato a Venezia, nasce il dibattito…
VEGANESIMO, FENOMENO IN CRESCITA – Ormai è acclarato, i vegani sono sempre di più. Ricordate una volta quando avere in compagnia un amico o un’amica vegani era rarissimo (per non parlare dei vegani)? Ecco, ora in qualsiasi gruppo che si rispetti c’è almeno un vegetariano e anche la percentuale dei vegani è in espansione. Sì, perché oggi essere vegani non è più un qualcosa di riservato ad alcune categorie di persone, ma è un modo di mangiare (e di vivere) apprezzato in maniera trasversale. Ed è pure cool. Secondo i dati Eurispes, infatti, i vegetariani in Italia nel 2013 erano il 4,9% della popolazione, mentre la percentuale dei vegani si attestava intorno all’1,1. Sei italiani su 100, quindi, non mangiano carne, quasi il doppio rispetto al 2012, quando la somma di vegetariani e vegani arrivava al 3,1% della popolazione. Si tratta perlopiù di donne (70%), da sempre più sensibili ai temi etici e ambientali, e sostanzialmente giovani, tra i 24 e i 35 anni. E in Italia la crisi non ha colpito il mercato dei prodotti biologici. Per il terzo anno consecutivo cresce la richiesta: nel 2014 il 59% dei consumatori ha comprato “naturale”.
IL SUCCESSO DI SANA – A testimonianza del fenomeno in espansione, si registra anche il grande successo della manifestazione Vegan Fest, all’interno del Sana, il salone del biologico di Bologna. Il successo del VeganFest, che quest’anno occupa ancora una volta l’intero Padiglione 34 del SANA di Bologna, ha superato ogni aspettativa, registrando un record di affluenza di visitatori ed una grande presenza di pubblico ad ognuna delle conferenze del ricchissimo programma curato dai volontari di Associazione Vegani Italiani Onlus. Successo tale che è arrivato l’annuncio che sarà BolognaFiere con SANA a curare l’area tematica di EXPO 2015 dedicata al biologico e alla biodiversità: l’annuncio ufficiale da parte del Presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli e del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, nel corso del convegno inaugurale del Salone Internazionale del Biologico e del Naturale.
IL CINEMA LANCIA IL DIBATTITO – Come spesso accaduto in passato, un fondamentale slancio al dibattito intorno a un tema popolare e in espansione è arrivato dal cinema. Cosa successa anche con il veganesimo, dopo la presentazione del nuovo film di Saverio Costanzo, Hungry Hearts, in concorso al Festival di Venezia. Il film è la storia di una madre, interpretata dalla bravissima Alba Rohrwacher (premiata anche con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile), che decide che suo figlio sarà un bambino indaco, ovvero un bambino speciale, la cui unicità dovrà essere preservata, sottraendolo il più possibile alla “contaminazione” di un mondo devastato dall’inquinamento. La madre decide che l’alimentazione del piccolo dovrà essere vegana, totalmente priva di qualsivoglia proteina animale. Per seguire la sua decisione metterà persino a repentaglio la vita del piccolo, causando la reazione del padre. Insomma, si tratta di un film che mette in guardia dai rischi e dalle esagerazioni che il veganesimo può nascondere. La pellicola uscirà in sala solo a fine anno ma sta già montando il dibattito e, c’è da scommetterci, non mancheranno le polemiche…
