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Italiani campioni di… bellezza. Ai vertici delle aziende mondiali

Italiani campioni di… bellezza. Ai vertici delle aziende mondiali
Rag&Bone ape
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Dopo la moda e il lusso negli anni scorsi, è la volta del beauty. Gli italiani conquistano il vertice delle aziende leader mondiali mettendosi al timone di colossi come Coty, Estée Lauder e Revlon. Una tendenza, come racconta Pambianco Magazine nel numero in edicola, che ha già una solida tradizione per le griffe del fashion internazionale: Toni Belloni COO di Lvmh, Francesca Bellettini CEO di Saint Laurent, Marco Gobbetti CEO di Cèline.

Stupisce di più, invece, l’ascesa dei manager italiani nel campo del beauty internazionali, non essendo questo uno dei comparti dove all’Italia è riconosciuta una leadership mondiale. Ma oggi la cosmetica sta diventando sempre più globale e guarda sempre meno al passaporto dei manager. Ed ecco che il management da esportazione diventa un asset anche per creme di bellezza e trucchi. Si parla di ruoli di assoluto primo piano, come per Michele Scannavini alla guida del colosso Coty, Fabrizio Freda al vertice di Estée Lauder o Lorenzo Delpani fresco di nomina al timone di Revlon. Sono manager con esperienze precedenti, alcune anche internazionali, ma in settori differenti dalla cosmetica che spaziano dalle auto di lusso ai prodotti professionali fino agli snack e alle merendine.

“Io penso che, alla fine, le caratteristiche individuali siano sempre quelle che fanno la differenza – ha dichiarato in un’intervista a Pambianco Magazine Scannavini alla guida del colosso Coty -. Detto questo, credo che ci siano alcuni aspetti culturali che fanno di un manager italiano un profilo adatto, che sono la cultura del design e del bello nel prodotto, ma anche un elemento di emotività e passionalità, fondamentale perché oltre al contenuto il prodotto deve trasferire un’emozione. La cultura italiana molto spesso unisce bene queste due cose, la creatività di prodotto e la capacità di trasferire emozioni”. Parole chiave, quindi sono “creatività ed emozioni”, due caratteristiche forti della nostra cultura. Ecco perché, a quanto sembra, italians do it better… almeno nel beauty.