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Milano 2027, Sala a tutto campo: “Calabresi? Bene cercare un nome condiviso, altrimenti primarie”

Il sindaco di Milano alla Festa dell’Unità di Lodi: “M5S chiede discontinuità? Valgono il 2%. Dopo 15 anni possiamo vincere di nuovo, mi metto a disposizione”

Milano 2027, Sala a tutto campo: “Calabresi? Bene cercare un nome condiviso, altrimenti primarie”
Beppe Sala

Giuseppe Sala entra nel dibattito sul futuro del centrosinistra milanese e manda un messaggio netto agli alleati, a partire dal Movimento 5 Stelle. Prima dei nomi, sostiene il sindaco di Milano, vengono programmi e perimetro della coalizione. E sul candidato per Palazzo Marino l’obiettivo deve essere innanzitutto quello di trovare una figura condivisa: solo se il confronto non dovesse produrre un’intesa si arriverà alle primarie.

Intervenendo alla Festa dell’Unità di Lodi, Sala ha spiegato che “si deve pensare prima ai programmi, lo dice anche Elly Schlein“. Quanto alla composizione dello schieramento, per il primo cittadino il percorso appare già tracciato: “Mi pare evidente che questa coalizione, comunemente denominata campo largo, se c’è alle elezioni politiche ci sarà anche alle amministrative”.

Sala contro il M5S: “La discontinuità? Tema stucchevole e un filo arrogante”

Più duro il passaggio dedicato al Movimento 5 Stelle e alle richieste di una marcata discontinuità rispetto ai dieci anni della sua amministrazione. Un’impostazione che Sala definisce “non solo stucchevole ma anche un filo arrogante”. “Non discuto che il Movimento 5 Stelle debba stare all’interno della coalizione – ha osservato -, però so che è Milano che è in discontinuità, ad oggi, nei confronti dei 5 Stelle. Questa non è un’affermazione di principio, è la realtà. I 5 Stelle hanno preso il 2% a Milano, punto”. Da qui l’invito alla prudenza: “Se conti il 2%, io sarei un po’ più prudente, perché sembrano quasi voler dire: se voi non prendete le distanze da Sala, noi non ci stiamo. Questo non va bene”.

Il sindaco ha replicato anche alle critiche avanzate dai pentastellati sul tema della casa: “Oggi Violi dice che vogliono discontinuità sulla casa: come? Io non ho sentito una proposta di senso che sia una su Milano da parte dei 5 Stelle. Quindi meno arroganza, più contenuti e meno dichiarazioni di principio”.

“Lavoro per Milano dal 2009, non permetterò che venga svilito il mio lavoro”

Sala rivendica quindi il percorso compiuto dal 2009, quando iniziò a lavorare per la città con l’esperienza di Expo, fino ai due mandati da sindaco. “Ho fatto delle cose giuste e delle cose meno giuste. Non è che non accetto le critiche, però se uno viene a criticare deve proporre qualcosa”. E avverte che nei prossimi mesi non resterà in silenzio di fronte agli attacchi alla sua amministrazione: “Io mi sono fatto un mazzo così, è chiaro che non vorrò fare svilire il mio lavoro. Di fronte a una critica ne discuterò, ma di fronte a un attacco generico ne avrò da dire per tutti”.

Milano 2027, Sala: “Prima il candidato condiviso. Poi eventualmente le primarie”

Sul percorso per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra, Sala conferma invece la linea che sta emergendo tra i partiti della coalizione. “Ho capito, e sono d’accordo, che la coalizione cercherà di trovare un candidato condiviso, e secondo me fa benissimo a farlo. Le primarie avverranno se ciò non porterà a un risultato”. Una posizione che riguarda anche Mario Calabresi, il cui nome continua a circolare con insistenza in vista della corsa a Palazzo Marino. Sala, però, evita qualsiasi valutazione: “Mi sono impegnato, rispetto a Calabresi o altri candidati, a non dire nulla, quindi non darò giudizi sulle persone”.

Per il sindaco “è giusto fare queste due cose: parlare di programmi e capire se c’è un candidato condiviso”. Le primarie, sottolinea, “appartengono alla storia della sinistra italiana, ma non sono un dogma e neanche un incidente di percorso”.

Sala ricorda anche la propria esperienza del 2016: “Quando ho fatto le primarie non è che non le abbia sofferte, perché un po’ ero visto come uno che veniva da Marte, un po’ non ero abbastanza esperto. Però per me sono state importantissime e sono state anche un momento di crescita”. Il confronto tra le diverse anime della coalizione entrerà nel vivo già nei prossimi giorni. “Le anime che potenzialmente stanno nel centrosinistra sono tantissime e, se ci fermiamo ai punti di partenza, hanno anche diversità non facili da gestire, ma ci devono provare”, ha aggiunto Sala.

Sala: “Il centrosinistra può vincere ancora Milano”

Infine, il sindaco non nasconde la convinzione che il centrosinistra possa confermarsi alla guida della città anche nel 2027, dopo quindici anni consecutivi di governo. “Quindici anni sono tanti e ci sono tutte le condizioni per continuare a gestire Milano. Penso che abbiamo ancora serissime possibilità di rivincere”. Una volta individuato il candidato, attraverso un accordo al tavolo della coalizione oppure con le primarie, Sala promette il proprio sostegno: “Mi metterò a disposizione, ovviamente senza rischiare di essere di troppo. Nel momento in cui mi chiederanno di fare qualcosa, mi butterò anima e corpo”.