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Ritocchino veloce e low cost? Ora anche il chirurgo estetico apre il negozio

Di Simona Lovati

Nel corso della sua secolare tradizione di arti e mestieri, una bottega così la “Dotta” non l’ha mai avuta. Nel pieno centro di Bologna è stato inaugurato il “Poliambulatorio di medicina e chirurgia estetica San Prospero”, il primo negozio su strada – unico nel suo genere, almeno in Italia -, dove informarsi su come contrastare l’invecchiamento cutaneo, eseguire un’analisi dello stato di salute della pelle ed eventualmente programmare un ritocchino.

Deus ex machina del progetto è Antonio Gotti, il direttore gestionale della struttura, che può vantare un’esperienza ventennale “sul campo”, grazie alla collaborazione con una nota casa cosmetica del settore. “Dopo sei anni di studi e pianificazioni – spiega Gotti ad Affaritaliani.it – ho pensato che i tempi fossero maturi per lanciare un prodotto di questo tipo. Il nostro obiettivo è offrire professionalità, consulenza e servizi di qualità al cliente finale”.

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La curiosità è tanta e i risultati non si fanno attendere. A poco più di un mese dall’inizio dell’attività sono stati praticati 18 trattamenti mini-invasivi, soprattutto filler e botulino – cinque dei quali richiesti da uomini -, e un intervento di otoplastica (per correggere le orecchie a sventola); anche in questo caso il paziente era un rappresentante del sesso forte. “I signori che si sono sottoposti al botulino”, precisa il  manager, “hanno un’età compresa tra i 35 e i 40 anni e sono tutti impiegati in negozi di abbigliamento, un lavoro dove il contatto con il pubblico è fondamentale. Il target femminile, invece, va dai 40 anni in poi”.

Nel centro, aperto full time dal martedì al sabato con orario continuato è presente il direttore sanitario, il dottor Vincenzo Giannoccaro, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, una dermatologa e un chirurgo plastico, ai quali si aggiunge uno staff di medici estetici liberi professionisti che prestano la loro opera a chiamata. 

La boutique della bellezza è dotata di due ambulatori dedicati alle tecniche soft, come peeling, filler, botulino, biorevitalizzazione (per tonificare e illuminare), Hydroreserve (per distendere le rughe grazie a punturine di acido ialuronico), con prezzi compresi tra i 200 e i 300 euro, in linea con le tendenze del mercato, e da una saletta chirurgica per tutti quegli interventi praticabili in anestesia locale, in quanto non sono disponibili stanze per la degenza, dalla blefaroplastica (lifting delle palpebre) alla liposuzione (eliminazione del grasso in eccesso), passando per la rimozione di cisti, nei e trapianto di capelli.

Fiore all’occhiello è il laboratorio farmaceutico, dove oltre al chekup cutaneo, sempre gratuito, si creano su misura quelli che gli addetti ai lavori chiamano dermocosmetici, cioè creme e sieri con le caratteristiche di un cosmetico, ma le performance di alto livello di un farmaceutico. “La dermatologa -continua Gotti – propone al cliente diverse basi e lo consiglia nella scelta. Successivamente, la formulazione è arricchita dai principi attivi anti-age più indicati al tipo di pelle e, se richiesto, da una delle 15 profumazioni disponibili e da un filtro solare. Se necessario, grazie alla supervisione del medico, è possibile aggiungere eccipienti in grado di attenuare l’acne e altre affezioni epidermiche”. La chicca è che la texture del prodotto può essere modificata a ogni cambio di stagione, per renderla corposa nei mesi freddi e leggera in estate. Il costo poi è decisamente abbordabile, in media 40/50 euro.

“Se il San Prospero avrà il successo desiderato – conclude l’esperto – l’intento è quello di aprire altri store di questo tipo nelle maggiori città del nostro Paese, come Firenze, Milano, Roma”.

 

 

 

 

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