
Di Maria Carla Rota
@MariaCarlaRota
Italia, Israele, Brasile, Stati Uniti: Dvora Ancona ha girato tutto il mondo per scoprire le tecniche di bellezza più innovative ed elaborare la filosofia che ora racconta nel suo libro “Belle senza bisturi. La chirurgia non serve più” (Cairo Editore). E’ stata la prima in Italia a introdurre la medicina antiage. Affaritaliani.it l’ha incontrata nel Centro Juva da lei fondato, in via Turati a Milano. “Siamo in partnership con l’omonimo centro di New York – spiega -, dove ho lavorato per quattro anni e che è stato anche premiato come migliore centro di dermatologia degli Stati Uniti”.
Nata ad Haifa, Dvora Ancona si è laureata a Bologna e poi si è specializzata in chirurgia maxillo-facciale al Fatebenefratelli di Roma. “Ho lavorato come chirurga per qualche anno, ma poi ho sentito che la mia vocazione era un’altra: volevo dedicarmi a un’idea di una bellezza che fosse anche filosofia di vita e di benessere”, racconta.
Così ha iniziato a viaggiare per scoprire le tecniche più innovative diffuse nel mondo. E alla Hadassah di Gerusalemme ha scoperto per la prima volta i laser, che lì venivano utilizzati per curare le ustioni. Dopo Isreale, è tornata in Italia per qualche anno, tra ill 1999 e il 2002, e poi è volata alla volta di Rio de Janeiro: “Ho approfondito le tecniche di stimolazione e rivitalizzazione della pelle come antidoto all’invecchiamento”. Infine, dal 2004 al 2008 è stata la volta dell’America, dove è entrata a far èarte della American Academy Laser Society.
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I TEMI TRATTATI NEL LIBRO
• Se la pelle si macchia |
Viaggiando Dvora Ancona ha elaborato la sua idea di medicina estetica: “Niente bisturi e addio traumi. Meglio puntare su laser, biostimolazione, biorivitalizzazione e peeling. Stimolare le cellule a rinnovarsi è un modo per prevenire il decadimento dei tessuti ed evitare il più possibile di dover iniettare sostanze esterne di riempimento”. Il bisturi è lo strumento da evitare a tutti i costi in campo estetico: “Seziona in orizzontale elementi del derma che vanno in verticale come nervi e vasi sanguigni. Il tessuto si ricostruisce, certo, ma non è mai come se il taglio non ci fosse mai stato”.
Prevenzione, allora, è la parola d’ordine. Quando iniziare? “Già da bambini e fino ai vent’anni si devono usare le protezioni solari. Verso i trent’anni si può iniziare con la biostimolazione attraverso le vitamine, che servono a idratare la pelle. E non dimentichiamo il collo, parte assolutamente trascurata finché non ci si accorge che è troppo tardi. La crema va sempre messa anche lì”. Fondamentali poi anche alimentazione e attività sportiva: in queso senso quella di Dvora Ancona è una vera e propria filosofia del benessere. “Bere e mangiare alimenti giusti: nel libro faccio proprio una lista della spesa e suggerisco degli esercizi di lunga vita”.
“La pelle è l’organo umano più esteso e più esposto – ricorda la dottoressa Ancona -, ma è come se non venisse considerato tale. Eppure il danni apportati dal nostro comportamento sono evidenti: macchie, cheratosi, angiomi. Sono tutti punti di debolezza della pelle, pericolosi per le infezioni. Come non si beve alcol per proteggere il fegato e non si fumano sigarette per cuore e polmoni, perché non proteggere la pelle? Come ho diffuso l’uso del laser in Italia, ora spero di far arrivare anche questo messaggio al maggior numero di persone. E lancio un appello soprattutto alle donne: avere una pelle in ordine ci fa stare meglio anche psicologicamente e ci rende più sicure di noi stesse nell’affrontare in un ‘mercato’ che oltre i cinquant’anni ci considera fuori gioco sotto ogni punto di vista.”
Infine, Dvora Ancona spiega ad Affari la sua invenzione per avere uno sguardo più giovane: il Madonna Lift. Un nome non casuale, perché – “qui lo dico e qui lo nego”, dice la dottoressa – proprio la famosa popstar sarebbe stata la prima ad avere sperimentato questo trattamento nel Centro Juva di New York. “Una tecnica alternativa alla vblefaroplastica, che permette all’occhio di aprirsi fino a 8 millimetri”. Tutto merito del laser, naturalmente, che “stimola i tessuti a rigenerarsi e di conseguenza a risollevarsi. Basta un solo intervento per vedere i primi risultati, che durano in media un paio d’anni”.
Guarda la gallery – Madonna Lift
