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Occhiali, addio grazie al laser che corregge più difetti in una volta sola

Occhiali, addio grazie al laser che corregge più difetti in una volta sola
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Il Centro Diagnostico Italiano (CDI) è il primo centro a Milano dove è disponibile un nuovo intervento laser in grado di correggere più difetti visivi contemporaneamente: miopia, presbiopia, ipermetropia e astigmatismo

Un unico intervento per poter dire addio agli occhiali: al Centro Diagnostico Italiano di Milano (CDI) è disponibile un nuovo utilizzo del laser a femtosecondi che consente di correggere contemporaneamente due difetti della vista, presbiopia e miopia, ipermetropia o astigmatismo. In questo modo il paziente non ha più necessità degli occhiali, né per vedere gli oggetti vicini né quelli lontani.

La tecnica verrà presentata sabato 8 novembre presso il CDI con un intervento eseguito in diretta per gli specialisti, partecipanti al convegno: “Utilizzo del laser a femtosecondi con chirurgia in diretta: refrattiva, cataratta e video-retina” in programma presso il Centro.
 
“Grazie all’utilizzo del laser a femtosecondi
– spiega Edoardo Ligabue, responsabile dell’Oculistica del Centro Diagnostico Italiano –  è possibile eseguire l’intervento in maniera totalmente automatizzata. Inoltre, il laser a femtosecondi è il bisturi più preciso al mondo: ha, infatti, una sensibilità nanometrica, pari cioè a un milionesimo di millimetro. La novità che presentiamo risiede nel correggere due difetti visivi contemporaneamente grazie al fatto che il laser interviene sulla superficie del centro della cornea per creare una sorta di “lente multifocale”, in modo da permettere la messa a fuoco durante la lettura senza dover utilizzare occhiali dedicati”.
 
Da alcuni anni la chirurgia refrattiva corneale impiega il laser per effettuare l’intervento che corregge i difetti visivi con il laser ad eccimeri, dopo aver effettuato l’incisione della superficie della cornea con il laser a femtosecondi. La chirurgia refrattiva laser consente di correggere miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia.

Come funziona? Il bulbo oculare del paziente viene misurato da un tomografo, il difetto visivo viene scomposto in tutte le sue aberrazioni e quindi il computer genera un programma di rimodellamento della cornea capace di correggerlo e migliorare le prestazioni refrattive a tutte le distanze, anche per la lettura.

Il paziente quindi corregge non solo il difetto visivo di base (miopia, ipermetropia, astigmatismo) ma anche la presbiopia che insorge solitamente dopo i 45 anni. Questo intervento viene effettuato bilateralmente, necessita di un periodo di guarigione molto veloce (alcuni giorni) e una stabilizzazione in alcuni mesi. La durata dell’operazione è di pochi minuti, con anestesia mediante collirio, e il paziente torna al domicilio in poche ore.

La miopia, che impedisce la corretta messa a fuoco degli oggetti lontani, è il difetto visivo più frequente in Italia, così come in tutto il modo occidentale, dove circa un abitante su quattro è alle prese con difficoltà di messa a fuoco degli oggetti lontani. E’ complessa la valutazione della diffusione dell’astigmatismo, che causa una visione sfocata o sdoppiata a tutte le distanze. Vi sono diversi studi che ne esaminano la diffusione e i dati sono molto variabili rispetto alla popolazione in esame. In alcuni campioni come gli studenti si è stimato che circa un terzo (33%) della popolazione presenti astigmatismo.

Sono due differenti i difetti legati alla visione da vicino: la presbiopia e l’ipermetropia. La prima è un’incapacità di messa a fuoco legata all’età e che riguarda con il passare degli anni tutte le persone, in misura maggiore o minore. L’ipermetropia è invece il problema legato al cadere del fuoco dell’immagine dietro la retina.

Questa tecnologia è impiegata nella correzione dei difettivi visivi (astigmatismo, presbiopia, miopia e ipermetropia) e della cataratta. La denominazione dello strumento è dovuta alla ridottissima durata dell’impulso laser, pari a un solo femtosecondo, cioè a 0,0000000000000001 secondi. Per avere un termine di paragone si può pensare che la luce in un secondo effettua il giro del mondo 7,5 volte e che in 100 femtosecondi attraversa lo spessore di un capello.

Il laser a femtosecondi non si caratterizza soltanto per gli impulsi luminosi estremamente corti. Tali impulsi, infatti, sono anche particolarmente intensi e potenti. Per tale ragione il laser può far evaporare quasi all’istante qualsiasi materiale praticamente senza lasciare tracce ed esclusivamente nella quantità desiderata. Ciò consente di controllare molto precisamente l’intervento e rimodellare la cornea in maniera sinora non possibile, ottenendo così un risultato assolutamente corrispondente a quello programmato.

Inoltre, è possibile anche concentrare il fascio affinché penetri in materiali trasparenti, quali la cornea dell’occhio. Pertanto si può praticare la chirurgia oculistica, come per esempio in caso di cataratta, senza dover “aprire” il bulbo oculare prima d’ogni intervento. Va sottolineato che la zona vicina all’incisione praticata dal laser resta anch’essa completamente fredda. Non vi è perciò alcun rischio che il calore danneggi i tessuti.
Il laser ha ricevuto l’approvazione dalla Food & Drug Administration, l’organo di controllo federale su farmaci e dispositivi medici degli Stati Uniti, nel dicembre 1999 ed è stato presentato per la prima volta all’ American Academy of Ophthalmology nel meeting annuale dell’ottobre 2000.