Di Antonella Gramigna*
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TUTTA SALUTE/ Su Affari la rubrica a cura di Antonella Gramigna, laureata in comunicazione con master in Orientamento e promozione della salute. E’ impegnata nella ricerca e divulgazione di tematiche legate allo “star bene”. |
Sono ormai finite le Feste Natalizie , abbiamo dato il benvenuto al nuovo anno con tutte le speranze di sempre più serenità e salute. Diciamo pure con la speranza di una sempre più consapevolezza e con qualche progetto personale in cui impegnarci per migliorare.
Per molti di noi in programma c’è sicuramente il recupero della forma fisica, perché, diciamolo pure, durante le Feste ci concediamo anche degli stravizi e degli eccessi. Come scrivo spesso tutto quanto ci possa rendere più sereni è concesso, basta non sia una abitudine, perché sarebbe sicuramente dannosa.
Diciamo che qualunque periodo dell’anno rappresenta una occasione per fare quel ” punto e a capo” della nostra vita, con buoni propositi e le migliori intenzioni, ma l’inizio di un nuovo anno è sentito anche come una rinascita per molti. Spesso c’è tanta Volontà ma manca la “determinazione”, elemento fondamentale per intraprendere una dieta ed un regime di vita adeguato, da seguire nel tempo. Dieta non significa privazione, significa letteralmente ” stile di vita” ( dal greco dàit), questo sembra essere da sempre lo spauracchio per molti. Ma, al contrario, un sano stile di vita di fatto contiene la Dieta, cioè un corretto comportamento, sia alimentare , che nella propria vita. Nessuna lotta contro se stessi, basta porsi degli obiettivi e delle gratifiche ed il gioco è fatto. La conoscenza dei metodi, anche piuttosto efficaci e rapidi nel perseguire tale obbiettivo, è senz’altro un valido aiuto.
Il titolo provocatorio sta proprio a significare che si può ricorrere ad una sorta di ” liposuzione”, cioè ad una sorta di metabolizzazione, alimentare ma anche mentale, fisica e psicologica, cioè atta ad eliminare ciò che è in eccesso, cibo, liquidi e tutto quanto ci è di troppo. In tutti i sensi.
Quindi perché non iniziare da noi stessi? Dal nostro intimo, da quella parte di noi più nascosta ma che sa bene il da farsi. Volersi bene inizia da qui. Non solo dalla Dieta alimentare, ma, e soprattutto, da quella che riguarda tutta la nostra sfera, relazionale, affettiva e sociale. Tutto ciò che fa male ” andrebbe” evitato, allontanato. Perché non è solo un dire, fa male davvero, alla fine. Molto spesso ascolto di malesseri legati alla visione del proprio Se. Lo specchio, inclemente, ci rimanda la nostra immagine, ma spesso distorta dalla nostra visione. Non ci piacciamo, non più magari, data se vuoi ( ed anche se non vuoi) l’età che avanza, non ci vediamo più in formissima, il morale scende, e che si fa? Si mangia. Ci gratifichiamo con il cibo che rappresenta il nostro bene affettivo primario. Ricordiamoci del seno della nostra mamma, quanta consolazione in esso!
Ed è con lo stesso identico riflesso, intimo e profondo, che ingurgitiamo con passione cibo a volontà. Colmare vuoti affettivi, malcontento interiore e disagi psicologici con l’assunzione del cibo risponde alla normalità. E non sono da demonizzare sempre che non si arrivi agli eccessi, ovvio. Quindi, errore sentirsi in colpa per ogni cena o pranzo o colazioni con amiche, va tutto bene purché siano momenti vissuti con gioia e siano, anche, limitati nel tempo. “Avere la serenità di poter ” sgarrare” ed anche avere la certezza di poter rimediare, poi, nei giorni successivi, ci elimina i famosi sensi di colpa che ci inducono inesorabili ad una spirale da cui, poi, non si esce tanto facilmente. Le privazioni fanno male, non solo, rendono prezioso ed importante ancor di più ciò che ci togliamo. Oggi, finalmente, esistono strumenti e modalità per poter ” misurare” come stiamo, di cosa necessitiamo e che organi abbiamo sofferenti e bisognosi di una maggiore tutela ed attenzione. Possiamo predisporre “regimi di vita” senza sofferenza che, giorno dopo giorno, possono dare soddisfacimento e non demoralizzazione proprio perché supportati da un percorso interiore che la nuova frontiera della Psiconeuroimmunologia si prefigge come obbiettivo, oltre ad altri ovviamente .” Ci dice Sabrina Ulivi, psicoterapeuta e direttore del Centro di eccellenza di Psiconeuroimmulogia, a Pistoia presso Fondazione Turati. Nel Centro sono presenti vari professionisti compreso la figura della nutrizionista, proprio perché occorre la presa in carico a tutto tondo.
La cura di voi stessi, importante a partire dal proprio ” Io interiore”, quindi coccolatevi , voletevi bene ma con un occhio attento a non superare i limiti, quindi. Buon anno anno a tutti!
* Esperta in comunicazione, promozione e orientamento alla salute

