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Raffreddore, da che cosa dipende e come proteggersi

Raffreddore, da che cosa dipende e come proteggersi
Ecco le cause scatenanti di questa malattia tipicamente invernale e i consigli per evitarla…
influenza
 

 

di Chiara Squaglia (www.meteogiuliacci.it)

Il raffreddore, come dice il nome stesso, è una delle malattie che, come l’influenza, è favorita dai climi freddi. Non perchè il freddo renda più aggressivi i virus, ma perchè rende meno efficienti le difese del nostro organismo.

Dobbiamo dunque sfatare il mito che il raffreddore, tipica malattia di stagione, sia legata esclusivamente alla temperatura dell’aria inspirata: l’inspirazione di aria fredda, di per sé, non sarebbe in grado di determinare infezioni all’apparato respiratorio perché, in realtà, le cause scatenanti dei raffreddori sono quasi sempre:

1) un raffreddamento generale o parziale del corpo, con conseguente compromissione della capacità di resistenza del nostro organismo all’aggressione da parte di batteri o virus;

2) i bruschi sbalzi termici da un ambiente all’altro, perché la circolazione sanguigna ha bisogno di un po’ di tempo per correre ai ripari, aumentando i battiti cardiaci, in modo da fornire all’organismo il surplus di calore necessario a far fronte alla maggiore dispersione di calore corporeo in ambiente più freddo.

Proprio quest’ultima sembra essere la causa più frequente. Questo spiega la frequenza sempre crescente con cui ci si ammala anche in estate. La responsabile è, come potrete immaginare per esperienza diretta, la famigerata aria condizionata, che espone il nostro corpo a bruschi sbalzi di temperatura tra l’ambiente esterno, ove imperversano caldo torrido ed afa elevata, e l’ambiente interno, in cui la refrigerazione è eccessiva, facendo subire al nostro organismo una sorta di shock, anche peggiore di quello che si ha d’inverno passando dagli ambienti riscaldati all’aperto: si creano, così, le condizioni ideali per raffreddori, ma anche bronchiti e perfino polmoniti.

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Per ridurre il rischio di “prendere il raffreddore”, vanno quindi evitate tutte quelle situazioni che vi fanno dire “ho freddo”, specie se gli organi coinvolti sono il torace, la gola e i piedi. Allo scopo è sufficiente:

1) evitare di soggiornare a lungo in ambienti troppo freddi;

2) non tenere troppo a lungo i piedi a contatto con superfici fredde o bagnate o, peggio che mai, ghiacciate, se non indossando scarpe idonee;

3) quando l’aria è molto fredda, cercare di respirare attraverso una sciarpa, in modo da riscaldare l’aria prima di introdurla nel nostro organismo attraverso il naso e la bocca

4) non passare troppo bruscamente da un ambiente caldo ad uno molto più freddo e viceversa.