Quindi meglio buttare tutti i device tecnologici pur di salvaguardare la bellezza? No. Ecco alcuni esercizi per un uso “antirughe” dello smartphone
Dipendenti da smartphone? Attenzione. Tra un sms e l’altro vi potrebbero spuntare nuove, inaspettate rughe. Infatti, l’eccessivo uso di tecnologia non causa solo dolori e problemi psicologici, ma danneggia anche la nostra bellezza. In particolare, nel mirino c’è la sindrome “Text Neck”, malattia definita da uno studio pubblicato sulla rivista Surgical Technology International. La testa chinata sullo schermo impone un peso notevole alla colonna vertebrale. Conseguenze: tensione, usura prematura dei dischi spinali e mal di testa. E ora si aggiungono anche le rughe del collo.
Negli ultimi anni, infatti, i centri di chirurgia e di estetica hanno visto aumentare sensibilmente la domanda di trattamenti di bellezza per la zona del collo. Dopo attenti studi, questo cambiamento è stato ricondotto proprio alla sindrome “Text Neck”. Stare lunghe ore con la testa china sullo schermo dello smartphone o del tablet accentua il solco della pelle tra mento e collo e spesso favorisce l’insorgenza del doppio mento.
Quindi dobbiamo buttare tutti i nostri device tecnologici per salvaguardare la nostra bellezza? No. Innanzitutto, dipende dal numero di ore che trascorrete a messaggiare. Inoltre, ci sono alcuni esercizi di buon comportamento da applicare nella vita quotidiana.
LE REGOLE ANTIRUGHE – Primo, non abbassiamo la testa verso lo smartphone, ma alziamo il telefonino al livello del viso. Secondo, effettuiamo con regolarità dei movimenti di rotazione della testa e pratichiamo regolarmente esercizi di yoga e di pilates per migliorare la postura e distendere la cervicale. Infine, stendiamo sempre la crema viso fino alla base del collo in modo da tenere la pelle ben idratata, passo iniziale per contrastare l’insorgenza delle rughe.













