“La presenza di sette comitati in lizza per l’assegnazione dei Giochi Olimpici 2036 certifica il successo del nuovo approccio del CIO. L’Italia ha scelto di non correre per questa edizione ma siamo convinti che abbia tutte le potenzialità e le carte in regola per tornare protagonista, forte del modello inaugurato con i Giochi di Milano-Cortina 2026 che ha fatto scuola a livello internazionale dimostrando l’efficacia di una pianificazione sostenibile, diffusa sui territori e capace di lasciare una legacy reale. Questa esperienza ha consolidato un patrimonio di competenze e una credibilità organizzativa che rappresentano oggi un punto di riferimento globale. L’auspicio è quindi di capitalizzare questo vantaggio e correre con una proposta solida per il 2040, monitorando con attenzione anche le prossime mosse del CIO che, visto l’alto numero di pretendenti per il 2036, potrebbe valutare l’opzione di una doppia assegnazione”, lo hanno dichiarato Roberto Daneo e Giorgio Re, cofondatori di WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i mega-eventi, commentando la chiusura della fase di dialogo da parte del Comitato Olimpico Internazionale e l’ufficializzazione dei sette Comitati Olimpici Nazionali (Germania, India, Qatar, Repubblica di Corea, Sudafrica, Turchia e Ungheria) che si contenderanno l’assegnazione dei Giochi Olimpici del 2036.
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