Il presidente: “Apprezzamento per le misure su rinnovi, giovani e assunzioni. Rafforziamole così che le piccole imprese aiutino subito i loro lavoratori”
Dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio, Conflavoro torna sul nodo storico delle piccole imprese: il costo del lavoro. “Nella manovra – dichiara il presidente nazionale Roberto Capobianco – vediamo diverse misure nella direzione giusta: dal 5 per cento confermato sugli aumenti da rinnovo, alla superdeduzione per giovani e madri lavoratrici assunti, ma anche il forfettario portato a 100 mila euro e la conferma della ZES Unica. Sono misure che apprezziamo e abbiamo contribuito a introdurre negli anni con nostre proposte”.
“Sui giovani, in particolare, rilanciamo la misura ‘Tasse zero Under 35’ in cui chiediamo una piena agevolazione fiscale e contributiva così da incentivare il più possibile la loro presenza nel mercato del lavoro. Nell’esame parlamentare confidiamo possa poi esserci margine per rendere strutturali misure a effetto immediato sulla busta paga: fringe benefit e premi di produttività tassati all’1 per cento, pur confermati nel DDL; indennità di trasferta aggiornate; detassazione di notturni e festivi estesa a tutte le micro e piccole imprese, detassazione degli aumenti contrattuali resa triennale ed estesa agli aumenti individuali. Sono questi gli strumenti con cui le aziende virtuose sostengono subito i loro lavoratori in un momento difficile”, spiega Capobianco.
Ma il costo del lavoro, secondo il presidente di Conflavoro, è solo una gamba: “Le PMI pagano l’energia un quarto in più della media europea e restano indietro sull’intelligenza artificiale. Confidiamo che la misura di contenimento energetico annunciata per le PMI dal presidente Meloni possa essere un segnale forte. Tra le nostre proposte resta uno Scudo Energia per le piccole imprese più colpite dai rincari, cioè quelle con costi energetici oltre il 15 per cento del fatturato, e con la proposta denominata ‘Bolletta Massima’ puntiamo a un percorso per azzerare il divario di prezzo con gli altri Paesi dell’area euro entro il 2030. Noi saremo pronti come sempre a collaborare con Governo e Parlamento e mettere a disposizione il nostro know-how, soprattutto sull’intelligenza artificiale. Sull’innovazione, rilanciamo infatti la proposta di un voucher che copra fino all’85 per cento della spesa delle micro e piccole imprese per l’intelligenza artificiale e anche la proposta ‘Ricerca in Fabbrica’, con il credito sulla ricerca che sale al 50 per cento per le sole PMI. Resta sul tavolo, infine, la nostra riforma più importante, ‘Utile Zero’: l’utile reinvestito in azienda, per macchinari e nuove assunzioni, non è una rendita da tassare ma la prima fonte di finanziamento delle piccole imprese. È la riforma che chiediamo di portare avanti insieme, per dare forza strutturale all’azienda che produce e reinveste”, conclude Capobianco.
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