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Economia
Acquistare casa, ecco la guida completa passo per passo

L’acquisto di una casa è probabilmente uno dei passi più importanti che potremmo ritrovarci a compiere nell’arco della nostra intera vita. L’investimento nel mattone è un abitudine tipicamente italiana, con il nostro Paese che presenta una percentuale di proprietari immobiliari nettamente superiore rispetto al resto d’Europa, dove invece continua a prevalere una tendenza generale alla locazione. Anche in occasione dell’ultimo censimento sulla popolazione e sulle abitazioni effettuato dall’Istat nel 2011 è stato confermato questo trend, con un aumento delle famiglie che vivono all’interno di abitazioni di proprietà aumentato del 13,8%, tendenza rimasta sostanzialmente stabile anche per il 2013 e il 2014. Se state leggendo quest’articolo probabilmente state seriamente prendendo in considerazione l’idea di acquistare una casa, magari perché avete deciso di slegarvi dall’affitto e veicolare quindi la cifra in un muto, oppure perché proprio non ci pensate a fare gli affittuari e volete investire le vostre risorse economiche nell’acquisto di un immobile. Se consideriamo che gli ultimi studi hanno fatto emergere un calo importante dei prezzi, dovuto alla crisi economica e alla stagnazione che ha colpito il mercato immobiliare, forse questo è davvero il momento giusto per acquistare casa. L’acquisto di un immobile è un momento quindi cruciale e allo stesso ricco di ostacoli economici e burocratici. Un’azione così importante e complessa va valutata attentamente e nei minimi dettagli, al fine di ottimizzare risorse ed energie e limitare i possibili errori. Vediamo e analizziamo insieme tutte le fasi che portano all’acquisizione di una casa.

LA SCELTA DELL’IMMOBILE, TANTE VARIABILI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE
La scelta dell’immobile è ovviamente il primo passo da compiere, un momento che va scelto senza avere fretta e con estrema ponderazione, magari ricorrendo al consiglio di persone fidate come amici e parenti che già sono passati per questa fase, oppure agenzie e agenti immobiliari che possono venire in soccorso per quanto riguarda consigli e dritte di natura più propriamente tecnica.

La prima cosa da considerare è il fattore posizione: l’ideale sarebbe scegliere una casa non molto lontana dal vostro posto di lavoro o attività commerciale che devono essere comunque facilmente raggiungibili grazie ai mezzi pubblici o collegamenti autostradali. Altresì importante è la vicinanza con strutture strategiche come ospedali e soprattutto scuole, in modo tale da rendere facile e agevole accompagnare quotidianamente i vostri figli. Molte persone, nella scelta del luogo dove abitare, prendono in considerazione anche e soprattutto la vicinanza con la casa dei propri genitori, elementi fidati e sempre più importanti nella fase di aiuto e co-accudimento dei figli. Se anche voi potete contare sulla forza e l’apporto dei nonni, questa è ovviamente una cosa da considerare.

APPARTAMENTO O VILLETTA? Una volta sciolte le riserve circa la zona dove cercare casa è importante capire la tipologia di immobile da considerare: appartamento in un condominio? Villetta autonoma o semi- indipendente? Per ognuna di queste ipotesi possono esserci dei pro e dei contro. Se propendete per l’acquisto di una villa sappiate che questa si ritroverà posizionata in contesti generalmente più isolati rispetto alle aree metropolitane, e che rischiate di essere quindi dipendenti da automobile, treni o autobus per raggiungere i classici punti nevralgici come scuole, ospedali e centri commerciali. Acquistare una villa significa sicuramente maggiore autonomia, la disponibilità di un giardino e garage incluso, la possibilità di decidere da soli di cosa fare della struttura nei tempi e nei modi opportuni, senza dover decidere insieme ad altri proprietari. Ovviamente tutte le spese saranno a carico vostro e lo stesso risparmio del condominio sarà sostituito dalle normali spese di manutenzione del complesso abitativo. Se invece desiderate vivere nelle classiche zona urbane, la migliore scelta per voi sarà quella di acquistare un appartamento. Scegliere di vivere in un appartamento equivale però a vivere in un condominio, quindi avere a che fare con altre persone nelle decisioni da prendere. Altro problema da considerare è la necessità di dover ricorrere al fitto di un box o posto auto per il parcheggio dell’automobile, se il vostro appartamento non dispone di garage o posto auto assegnato.

DALL’ASCENSORE AL RISCALDAMENTO, LE VALUTAZIONI DA FARE
Quando valutate l’acquisto di un immobile è opportuno prendere sempre in considerazione alcuni importanti fattori. Innanzitutto lo stato di conservazione dell’edificio: analizzate e fate valutare da un esperto lo stato delle facciate, della parte interna, delle scale, ascensore e stato delle cantine. Se queste non sono in buone condizioni probabilmente dovrete sostenere un ulteriore esborso economico per i lavori di rifacimento.

La posizione dell’appartamento è anch’essa da considerare, con gli immobili dei piani bassi generalmente di minor valore rispetto a quelli posti ai piani superiori, perché meno esposti alla luce del sole. Altra cose da considerare che concorrono a determinare il prezzo finale e influenzare la nostra decisione sono la presenza dell’ascensore, presenza ed eventuale metratura della cantina, disponibilità del garage oppure posto auto assegnato, presenza della portineria. Elemento cruciale è il riscaldamento: se non presente il valore di un immobile può subire un deprezzamento immediato anche del 10%, ed è altresì opportuno considerare se esso sia autonomo o centralizzato, con il primo ovviamente più conveniente perché siamo padroni di decidere quando accenderlo durante la giornata mentre nel secondo caso saremo vincolati alle decisioni condominiali.

IL MOMENTO DELLE VERIFICHE: Una volta individuato l’immobile dei vostri desideri, bisogna passare alla fase delle verifiche da effettuare. Il primo passo da fare è quello di entrare in possesso della scheda catastale dell’immobile: attraverso questo documento, è possibile verificare se la conformazione dell’immobile è identica alla piantina. Se sono presenti delle variazioni, il proprietario di casa è tenuto a consegnarci tutta la documentazione circa le modifiche effettuate, nonché l’atto di sanatoria se è stato fatto un condono.

Sempre dal catasto è opportuno ricevere la rendita catastale, in quanto su questo dato saranno pagate le tasse sulla casa. Passo importante, al fine di scoprire incongruenze o addirittura potenziali truffe, è quello di fare effettuare la visura catastale per verificare lo stato di proprietà intestate alla persona con la quale state contrattando l’acquisto. Grazie alla visura catastale è possibile anche vedere la presenza di ipoteche sull’immobile, eventuali diritti di usufrutto, o se l’immobile è posseduto in comunione di beni, in questo caso per completare la vendita ci vorrà il benestare della cointestataria. Altri documenti sicuramente utili sono la certificazione energetica, per verificare se i dati forniti dal proprietario o agenzia coincidano, la planimetria catastale e l’estratto mappa. Reperire tutti questi documenti sicuramente è un processo tedioso come prevede la classica filiera della burocrazia italiana. Se non avete il tempo e la voglia di incappare in lunghe file presso gli uffici pubblici, generalmente le agenzie immobiliari si offrono come intermediare per la fornitura di queste documentazioni, così come esistono anche moderne realtà come Homeonline.it che vi invieranno le carte richieste direttamente sulla vostra casella mail.

LA PROPOSTA DI ACQUISTO, IL COMPROMESSO E IL ROGITO: VEDIAMOCI CHIARO
Sciolte tutte le riserve circa l’immobile è il momento di concretizzare la prima fase dell’acquisto. Il passo da compiere è redigere una proposta di acquisto, primo documento ufficiale dove si formalizza l’intenzione di acquistare la casa e ci si impegna a rispettare le condizioni contenute nel documento. Contestualmente alla proposta di acquisto, e in accordo col proprietario va corrisposta una caparra confirmatoria, una cifra che serve come anticipo da scontare sul prezzo finale dell’immobile ma anche come potenziale penale su cui si rivarrà il proprietario nel momento in cui ci dovessimo tirare indietro dalla compravendita. La caparra è un passo importante, e va quindi fatta una valutazione quanto più sicura possibile circa l’intenzione di completare l’acquisto, onde evitare di perdere la cifra. Si passa poi alla fase del compromesso, da far redigere ad un notaio di fiducia, che costituisce l’atto definitivo di compravendita. L’atto conclusivo della trattativa è caratterizzato dalla stesura del rogito, sempre da far scrivere a un notaio che avrà il compito di verificare la completezza delle carte e correttezza delle informazioni contenute e conferirà validità legale all’atto di vendita, unico metodo per tutelare proprietario e acquirente. Una volta completato questo documento la compravendita della casa può dirsi conclusa.

IL MUTO, LE COSE DA SAPERE
Se non avete tutta la cifra necessaria a coprire l’investimento della casa non potrete fare a meno di ricorrere all’accensione di un mutuo. Fare un mutuo è un passo importante che condizionerà inesorabilmente la vostra vita per un lasso di tempo potenzialmente lungo.

È opportuno quindi valutare la cifra da richiedere, generalmente non dovrebbe superare il 60% del prezzo finale dell’immobile per essere approvata, il tempo necessario per estinguere il debito, possibilmente entro i 20 anni, la rata da corrispondere mensilmente (inutile dire che va cercata di essere quanto più possibile contenuta) e il tasso di cambio.

Quando iniziare le pratiche del mutuo? Il tempo opportuno è quello che va dalla proposta d’acquisto fino alla stesura del rogito. Calcolate quindi bene le tempistiche e pretendete dal proprietario un lasso di tempo opportuno da consentirvi tutti gli studi e i preventivi da parte degli istituti di credito.

Se da un lato la crisi economica ha generato perdita di posti di lavoro e instabilità lavorativa, dall’altro l’immobilità che ha colpito il mercato immobiliare ha fatto abbassare i prezzi delle case e soprattutto scendere i tassi di interesse collegati al mutuo che sono passati secondo le stime da una media del 5,30% del 2006/2007 al 3,90% del 2014. Se insomma avete una discreta sicurezza lavorativa e una buona entrata economica il momento per richiedere un mutuo a tasso vantaggioso è sicuramente propizio. Anche in questo caso la parole d’ordine è una: calma. Non fatevi prendere dalla fretta e recatevi presso più istituti di credito facendovi stilare le differenti proposte di preventivo. Non abbiate inoltre paura di fare domande, troverete sicuramente dei validi consulenti che sapranno trovare la situazione più adatta per voi.

Per un confronto facile, veloce e sicuramente meno impegnativo è possibile ricorrere ai comparatori online: servizi come Mutuionline.it Facile.it e Segugio.it offrono ottimi comparatori, che vi aiuteranno a scoprire quale istituto di credito offre una proposta a voi più conveniente.

COSA FARE DOPO L’ACQUISTO CASA
Gli adempimenti non terminano di certo alla fine della compravendita. Subito dopo essere diventati padroni di casa, vanno assolutamente espletati questi obblighi: Comunicazione di cambio di proprietà all’amministratore di condominio, disdetta oppure subentro da tutte le bollette in corso, Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani al comune, Denuncia Ici.

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