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Alitalia, prende quota la pista russa

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Il dossier Alitalia e la sua possibile partnership con la compagnia di bandiera russa Aeroflot potrebbe essere trattato durante il vertice intergovernativo di Trieste, dove il premier Enrico Letta incontra il presidente Vladimir Putin, accompagnati da una folta schiera di ministri, tra cui quelli dei Trasporti. Lo si apprende da fonti politico-diplomatiche a Mosca. “Alitalia non e’ ufficialmente in agenda – dicono – ma non e’ escluso che se ne parli”. Mentre le ipotesi Lufthansa, Air China, Etihad sembrano ormai sempre meno concrete, Aeroflot sembra rimasto l’unico possibile candidato a quel ruolo di “partner internazionale”, invocato a piu’ riprese dal ministro Maurizio Lupi, e ieri dal consigliere economico di Letta, Fabrizio Pagani.

Illustrando il vertice intergovernativo italo-russo, Pagani ha dichiarato: “Non credo che la Russia abbia chiuso il dossier Alitalia“. Il consigliere ha poi ribadito che “Alitalia sta cercando l’integrazione in un grande gruppo internazionale, che ne garantisca lo sviluppo”. Il vettore russo ha studiato e conosce bene il dossier italiano: insieme a Lufthansa, Hainan ed Etihad, Aeroflot e’ stata tirata piu’ volte in ballo dai media come alternativa ai soci franco-olandesi di Air France-Klm, gia’ prima del loro ufficiale disimpegno. Pur avendo escluso l’intenzione dell’acquisto di Alitalia o della partecipazione a un suo finanziamento, i russi non hanno mai smentito l’interesse a una partnership industriale, considerando la compagnia italiana un partner complementare, nel quadro delle proprie strategie di sviluppo. Un incontro per “colloqui esplorativi” tra i due vettori era stato fissato gia’ per la prima meta’ di novembre a Mosca. Le scadenze nel cda della compagna italiana, chiamato ad esaminare le linee guida del nuovo piano industriale, e le incertezze legate fino all’ultimo alla partecipazione di Air France-Klm all’aumento di capitale, hanno pero’ imposto uno slittamento.