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Economia
Alitalia-Etihad, per chiudere "servono mesi". Air France: "Operazione amichevole"

La compagnia area di Abu Dhabi Etihad Airways ha annunciato oggi che "l'accordo con Alitalia rappresenta l'ultimo passo di un percorso che puo' portare alla finalizzazione di una operazione". "Le due aerolinee - si legge in un comunicato di Etihad - hanno raggiunto una intesa sui principali termini e condizioni in base alle quali Etihad Airways acquisira' una quota del 49% in Alitalia. I prossimi passaggi saranno: il completamento della documentazione sull'operazione, la finalizzazione delle condizioni, la richiesta alle autorita' regolatorie e l'approvazione finale da parte degli azionisti e del consiglio di amministrazione". "Questi step - conclude Etihad - saranno completati nei prossimi mesi".

Intanto, il numero uno di Air France-Klm, Alexandre de Juniac, fa saper di considerare "amichevole" l'ingresso di Etihad in Alitalia con una quota del 49%. "Noi avevamo il 25% una quota che ora e' diluita al 7% - dice de Juniac in un'intervista a Bloomberg tv - Ora siamo un partner molto forte di Alitalia, abbiamo partnership bilaterali tra Francia, Olanda e Italia e fanno parte della nostra joint venture con Delta oltre Atlantico. Di questa forte partnership tutti beneficiano ma probabilmente conviene piu' ad Alitalia che a noi o a Delta, per cui e' nel loro interesse mantenere e consolidare queste partnership. La nostra opinione e' dunque che Etihad sara' molto favorevole a consolidare queste partnership. Per questo consideriamo questa operazione come amichevole nei nostri confronti".

De Juniac non esclude che la sua compagnia possa "aumentare" la sua partecipazione in Alitalia, che sara' diluita al 7%. Lo sostiene in un'intervista su Le Monde, in cui definisce "non ostile" l'ingresso di Etihad in Alitalia con una partecipazione del 49%. "Etihad e' molto piu' ricca di noi" ammette de Juniac, aggiungendo di essere sicuro che la compagnia di Abu Dhabi "manterra' le intese di partneriato che Alitalia ha con noi".  Inoltre Frederic Gagey, Pdg di Air France-Klm, sempre su Le Monde, assicura che la lettera indirizzata dal suo gruppo, congiuntamente a Lufthansa alla commissione europea, lo scorso 17 giugno, non ha come scopo di "mettere Etiahad alla gogna" nei confronti delle autorita' di Bruxelles, ma soltanto di indicare la "crescita eccessiva delle compagnie di paesi terzi, sostenute dai loro paesi come industrie strategiche". Le due compagnie europee, spiega ancora, denunciavano, "in questi ultimi mesi, le prese di partecipazione gia' effettuate o in procinto di esserlo, all'iniziativa di un vettore di un paese terzo, nel capitale di compagnie europee, o di paesi titoli di accordo aerei con la Ue, come la Svizzera o la Serbia". Queste accuse, precisa de Juniac, potevano sembrare avere Etiahad come obiettivo, mentre avevano solo lo scopo di "di far rispettare le regole europee, ne' piu' ne' meno".

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