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Altro che James Bond, quanto guadagna una spia? Le cifre (segrete) degli 007, dalla Russia all’Italia

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Altro che James Bond, quanto guadagna una spia? Le cifre (segrete) degli 007, dalla Russia all’Italia

Quanto guadagnano le spie? Da James Bond agli 007 di Russia, Usa, Regno Unito e Italia: gli stipendi degli agenti segreti

Dietro missioni riservate, operazioni sotto copertura e dossier classificati ci sono non solo identità segrete e nomi in codice, ma anche cifre da capogiro, anche se spesso coperte dal riserbo. Ma quanto guadagna davvero una spia? Dipende dal Paese, dal ruolo ricoperto e dal livello di responsabilità: un analista in ufficio non percepisce quanto un operativo sul campo, così come un dirigente dei servizi ha una retribuzione molto diversa da un agente appena entrato. Le informazioni più dettagliate arrivano dai Paesi che pubblicano bandi e carriere nell’intelligence, come Stati Uniti e Regno Unito. Più difficile ricostruire invece le cifre di realtà più chiuse, come Russia e Cina, dove i dati ufficiali sono limitati.

Gli agenti della CIA: fino a oltre 100 mila dollari l’anno

Negli Stati Uniti gli stipendi degli uomini e delle donne dell’intelligence sono in parte pubblici. Un esempio è quello dei case officer, gli agenti operativi della Central Intelligence Agency incaricati di reclutare e gestire fonti all’estero. Secondo le informazioni pubblicate dalla stessa agenzia, lo stipendio iniziale per questo tipo di ruolo si colloca tra circa 70 mila e oltre 100 mila dollari annui, con possibilità di aumenti legati all’esperienza, alle competenze linguistiche e al livello dell’incarico. A questi compensi possono aggiungersi benefit tipici del pubblico impiego federale americano, come assicurazione sanitaria, pensione e altre agevolazioni.

Gli 007 britannici: da 40 mila sterline per iniziare

Nel Regno Unito gli stipendi sono altrettanto trasparenti. Un giovane intelligence officer del MI5 parte da una retribuzione di circa 40.428 sterline l’anno, che può salire dopo il primo anno di servizio. Il servizio di sicurezza interno britannico indica inoltre percorsi di carriera con aumenti progressivi e benefit aggiuntivi, come pensione e ferie. Per ruoli più specializzati, soprattutto nel settore tecnologico e cyber, le cifre possono essere molto più elevate: alcune posizioni altamente qualificate superano anche le 70 mila sterline annue.

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In Italia

In Italia il quadro è molto meno leggibile. Gli agenti dei servizi segreti fanno capo al Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, che comprende principalmente l’AISE, per le minacce provenienti dall’estero, e l’AISI, per la sicurezza interna. La legge prevede che il trattamento economico del personale dei servizi sia composto da stipendio, indennità e una specifica indennità di funzione legata al ruolo, alla qualifica e alle mansioni svolte. Non esiste però un tariffario pubblico paragonabile a quello americano o britannico. Secondo stime e ricostruzioni non ufficiali, le retribuzioni possono essere paragonabili a quelle di altri funzionari dello Stato con qualifiche elevate, con differenze importanti tra ruoli operativi, tecnici, analisti e dirigenti.

La Russia

Ancora più difficile è ricostruire gli stipendi degli uomini dell’intelligence russa. Il sistema comprende strutture come il Federal Security Service of the Russian Federation e il servizio di intelligence estera Foreign Intelligence Service of the Russian Federation. Le cifre ufficiali non sono facilmente disponibili. Secondo diverse stime pubblicate negli anni, gli stipendi di base degli agenti russi possono essere inferiori a quelli occidentali, ma vengono compensati da indennità, bonus, privilegi e possibilità di carriera all’interno dell’apparato statale. Un agente operativo all’estero, soprattutto con incarichi delicati, può avere un trattamento economico molto diverso rispetto a un dipendente ordinario dei servizi. Secondo alcune fonti, lo stipendio ufficiale di un ufficiale dei servizi segreti russi – come FSB, SVR o GRU – varia generalmente tra i 120.000 e i 300.000 rubli al mese.

Essere una spia, tuttavia, non significa necessariamente diventare ricchi. Nella maggior parte dei Paesi il lavoro nell’intelligence è un impiego pubblico altamente specializzato, dove contano soprattutto stabilità, carriera, pensione, formazione e accesso a ruoli riservati. Il mito dell’agente segreto con auto di lusso e gadget tecnologici alla James Bond resta soprattutto cinematografico. Nella realtà, molti operatori dell’intelligence trascorrono gran parte della loro carriera tra analisi, raccolta informazioni, cyber sicurezza e attività operative lontane dai riflettori.

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