Anthropic verso la Borsa
Per Anthropic la quotazione non è più un’ipotesi astratta ma un percorso ormai tracciato. La società di intelligenza artificiale guidata da Dario Amodei ha trasmesso in forma confidenziale alla Securities and Exchange Commission — l’autorità di vigilanza dei mercati statunitensi — la documentazione preliminare per la propria offerta pubblica iniziale. Un passaggio che apre la porta a una matricola potenzialmente da record: secondo le attese, la valutazione al collocamento potrebbe scavalcare fin da subito il muro dei mille miliardi di dollari.
Nella nota diffusa dall’azienda si precisa che il deposito consentirà di approdare sui listini solo al termine dell’esame da parte della Sec, e che tempi, prezzo e numero delle azioni restano da definire, subordinati all’andamento dei mercati e ad altre variabili. La mossa cavalca comunque l’entusiasmo crescente degli investitori verso il settore dell’IA.
Sul piano della corsa fra concorrenti, l’iniziativa permette ad Anthropic di portarsi avanti rispetto a OpenAI, che starebbe ancora lavorando al proprio fascicolo riservato ed è oltretutto alle prese con un fronte legale sempre più ingombrante. Più spedita appare invece SpaceX di Elon Musk, che ha già perfezionato l’iter e dovrebbe inaugurare il roadshow nei prossimi giorni in vista dell’esordio al Nasdaq fissato per il 12 giugno.
A spingere l’acceleratore sull’Ipo ha contribuito l’ultimo, imponente round di finanziamento: 65 miliardi di dollari di Serie H, comunicati la settimana scorsa, che hanno proiettato la valutazione complessiva a 965 miliardi. Una cifra che colloca Anthropic davanti agli 852 miliardi attribuiti a OpenAI, consegnandole il primato di startup di IA più preziosa della Silicon Valley. Secondo il direttore finanziario Krishna Rao, le nuove risorse serviranno a reggere una domanda senza precedenti, a tenere il passo sul fronte della ricerca e ad allargare la presenza di Claude negli ambienti professionali.
L’elemento più sorprendente riguarda la velocità della crescita: il round, capeggiato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, ha quasi triplicato il valore della società rispetto ai 380 miliardi stimati appena a febbraio.
Sul versante dei prodotti, l’azienda continua a collezionare risultati. All’ultimo arrivato, Claude Opus 4.8, si affianca soprattutto Claude Mythos Preview, modello dalle spiccate capacità in materia di cybersicurezza per ora riservato a una cerchia ristretta di aziende. Proprio le sue potenzialità — ritenute così avanzate da poter forzare i sistemi di protezione — hanno spinto la Commissione europea ad aprire un tavolo di confronto con Anthropic per definire termini e modalità di un futuro accesso a Mythos. La messa a punto del quadro che dovrà assicurare un utilizzo sicuro del sistema sarà affidata all’Enisa, l’agenzia dell’Unione per la sicurezza informatica.

