A- A+
Economia


 

germania sciopero amazon 50

Prima le condizioni di vita dei propri lavoratori interinali e stagionali e i metodi poco ortodossi di una società di sicurezza, la H.e.s.s., accusata di avere simpatie neonaziste. Poi il primo sciopero a metà maggio per chiedere stipendi e benefit migliori e l'applicazione di un contratto collettivo che la società si rifiuta di riconoscere.

I dipendenti della succursale tedesca del colosso americano dell'e-commerce Amazon hanno incrociato nuovamente le braccia questa settimana per chiedere un aumento dello stipendio minimo di 10,66 euro all'ora (da 9,30€) per gli impiegati della sede di Lipsia e di 12,18 (da 9,83€) per quella di Bad Hersfeld. Una protesta che ha coinvolto circa 500 lavoratori.

Finita nel mirino del sindacato Ver.di che rappresenta circa 5.000 dei 9.000 mila dipendenti impiegati dal colosso retailer di Seattle in Germania per il bonus Natale e il pagamento delle ore lavorate di notte, di domenica e nei giorni festivi, l'azienda statunitense ha invece risposto come la paga per i lavoratori teutonici risulti già al di sopra dei livelli medi adottati dalle altre società nel settore della distribuzione.

 

Amazon 500

Se le richieste dei Ver.di venissero riconosciute, potrebbero fruttare ben 9.000 euro in più all'anno a ogni dipendente. Nei mesi scorsi proprio la succursale tedesca di Amazon è stata aspramente criticata per via delle condizioni di vita dei propri lavoratori interinali e stagionali.

Spesso si tratta di uomini e donne provenienti da Paesi in crisi come la Spagna e, secondo le accuse, vittime di intimidazioni sul luogo di lavoro per mano della H.e.s.s. In seguito alle polemiche innescate dalla messa in onda di un documentario sul caso, Amazon ha rescisso il suo contratto con la società di sicurezza.

 

Tags:
amazonscioperodipendenti

i più visti

casa, immobiliare
motori
Tecnologica ed elegante nuova DS 4 in arrivo a fine anno

Tecnologica ed elegante nuova DS 4 in arrivo a fine anno


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.