Secondo la Commissione europea, gli accordi fiscali ottenuti da Apple in Irlanda potrebbero configurarsi come aiuti di Stato ed essere quindi contrari alle norme Ue sulla concorrenza. L’indagine annunciata lo scorso giugno su questo e altri casi ipotizza che gli accordi siglati a Dublino dalla societa’ americana nel 1991 e nel 2007 avrebbero permesso risparmi fiscali per miliardi di dollari, avvantaggiando il gruppo rispetto ai concorrenti che non avevano tale possibilita’. Le ragioni tecniche che hanno portato ad aprire l’indagine, datate 11 giugno, sono state pubblicate oggi sul sito della DG concorrenza della Commissione ma ancora non si sa quando si conosceranno i risultati.
Fisco: Ue, dubbi su vantaggi trattamento Fiat in Lussemburgo – Bruxelles sospetta che l’accordo fiscale ottenuto dalla filiale lussemburghese del gruppo Fiat (Fiat Finance & Trade) possa configurarsi come un aiuto di stato e nuocere alla concorrenza. E’ questo, in sintesi, il motivo per il quale la Commissione europea ha deciso, nel giugno scorso, di avviare un’indagine. Le ragioni di tale indagine, contenute in un documento molto tecnico di oltre 30 pagine, sono state pubblicate oggi sul sito della DG concorrenza, ancora guidata dal vicepresidente Joaquin Almunia. In particolare si fa riferimento a un accordo preliminare sui prezzi delle transazioni fra imprese associate che potrebbe consentire a un gruppo presente in vari paesi di avvantaggiarsi dei diversi trattamenti fiscali. La Commissione utilizza i criteri fissati dall’Ocse in questo specifico contesto come parametri per la sua indagine.

