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Economia
Assicurazioni, crollano in Borsa. Dividendo, Generali rimanda ai soci

Dopo la Vigilanza Bce sulle cedole bancarie, ciclone Ivass ed Eiopa, l'autorità di vigilanza europea delle assicurazioni, sul comparto delle polizze italiane per quanto riguarda i dividendi.  Il nuovo giro di vite sui dividendi dell'Eiopa manda in profondo rosso il comparto sulle Borse del Vecchio Continente: lo Stoxx di settore è il peggiore, con un ribasso di quasi il 4%, con alcuni big come la britannica Aviva (-5,3% sulla Borsa di Londra) e la francese Axa (-5,5% a Parigi) che finiscono nel mirino delle vendite con gli operatori che guardano a possibili conseguenze sulla dividend policy 2019. Conseguenze che si sono già viste ieri su Unipol (-3,3% a 3,07 euro a Piazza Affari), il cui cda ha congelato la distribuzione della cedola 2019 destinandolo a riserva, mentre la controllata UnipolSai (invariata a 2,2 euro) la pagherà a valle.

Allianz
 

Tengono meglio, con passivi di Borsa inferiori al 2%, sia la tedesca Allianz che l'italiana Generali anche se evidentemente i richiami delle Autorità di vigilanza europee e nazionali, per quanto non vincolanti, dovranno indurre tutti gli operatori a una profonda riflessione sul tema dividendi. Ieri sera, l'Eiopa ha dunque rincarato la dose. Dopo le indicazioni sull'adozione di una politica prudente in relazione al pagamento dei dividendi alla luce delle incertezze causate da Covid-19 (ribadita in Italia a livello nazionale da Ivass), ieri l'authority ha chiesto a tutti gli assicuratori e riassicuratori di sospendere temporaneamente tutte le distribuzioni di dividendi e i riacquisti di azioni (buyback) volti a remunerare gli azionisti.

axa ape
 

“Questo approccio dovrà essere applicato da tutti i gruppi assicurativi sia a livello consolidato che infragruppo, ogniqualvolta questo possa influenzare in modo significativo la posizione di solvibilità o liquidità delle compagnie o delle loro controllate. - sottolinea Equita - La sospensione dei dividendi e dei buyback sarà oggetto di revisione qualora gli impatti economici e finanziari di Covid-19 diventino più chiari ma la richiesta dell'autorità di vigilanza è ora molto più stringente rispetto alle indicazioni presentate il 17 marzo, passando dal richiedere un approccio prudente alla richiesta di sospensione momentanea del dividendo, ad eccezione di quelle situazioni caratterizzate da posizioni di solvibilità particolarmente capienti".

banca generali

 

Logico dunque che il mercato oggi, oltre a concentrare le vendite su tutto il settore assicurativo, penalizzi soprattutto le compagnie meno brillanti sul fronte della Solvency. Al proposito, un report di Bank of America circolato ieri fra gli operatori assicurativi e di cui Affaritaliani.it ha preso visione, sottolinea come a fine 2019 Aviva e Axa continuassero a evidenziare “una posizione di capitale di qualità inferiore per Solvency II rispetto ad Allianz e Generali” con l'assicuratore britannico che a metà marzo aveva una Solvency del 164%.

Non solo, lo scorso 1 aprile il vice presidente della Prudential Regulation Authority britannica aveva inviato alle compagnie del Paese una lettera in cui chiedeva prudenza sulle cedole. Aviva per quest'anno ha previsto una cedola di 21,4 pence (+3%) su cui l'assemblea si esprimerà il 26 giugno mentre il board di Axa ha proposto 1,43 euro per azione (+7%) con assemblea fissata il 30 aprile. Logico che il mercato si chieda se, a fronte del nuovo scenario, ci sarà un cambiamento della dividend policy. Allianz, che oggi cede l'1,5% a Francoforte, a fine 2019 aveva una Solvency superiore al 210% tira dritta: secondo quanto riferito alla Reuters vuole mantenere sia il dividendo di di 9,6 euro (+6,6% sull'anno scorso) per il 2019, sia il buyback da 1,5 miliardi di euro. Argomenti su cui comunque si esprimerà la sua assemblea il 6 maggio.

cimbri ape

 

Infine, c'è Generali che alla fine dell'anno scorso aveva una Solvency del 224% e ha proposto una cedola in crescita di 0,96 euro per azione. Dagli analisti di Bofa, il Leone ha incassato una conferma del giudizio positivo sui propri bond subordinati, che gli esperti suggeriscono infatti di sovrappesare in portafoglio (“Siamo sorpresi dalla qualità del capitale di Generali”, scrivono gli analisti, in linea o finanche migliore di quello di Allianz. Gli analisti notano come il Tier 1 capital sia pari al 194,6% contro il 184,6% del gruppo tedesco e ciò potrebbe favorire il Leone nel suo programma di graduale riduzione del debito subordinato).

Dopo la decisione di UnipolSai di confermare a valle della catena societaria la cedola, ma di destinarla a riserva a monte nella controllante Unipol, in Italia il mercato guarda ora al gruppo guidato da Philippe Donnet probabilmente il prossimo a dover chiarire le sue intenzioni dopo le decisioni del gruppo Unipol. Cosa farà la compagnia triestina che nel consiglio di amministrazione del 12 marzo ha già deliberato sul tema dividendi?

Sull'argomento la posizione ufficiale del colosso assicurativo è che a meno che non intervengano altri fattori, ad oggi 3 aprile, la situazione è che l’ultimo board, prima che arrivassero le raccomandazioni delle authority, ha comunicato una proposta di cedola all’assemblea e quindi, sempre ad oggi, il tema spetta all’assise dei soci che su questo è sovrana. La parola dunque all'assemblea convocata per l'emergenza coronavirus il 30 aprile a Torino (e non a Trieste) . 

@andreadeugeni

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