Assolombarda, l’intervento del presidente Biffi durante la conferenza stampa
Dalla trasformazione industriale all’energia, passando per casa, giovani, infrastrutture e governance metropolitana. Il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, ha delineato le priorità del sistema produttivo in occasione della conferenza stampa che ha preceduto l’Assemblea generale 2026. Il filo conduttore è Rising Industry: un’industria in ascesa, chiamata a diventare protagonista della prossima rivoluzione tecnologica e a trainare la crescita del territorio.
Dall’intelligenza artificiale all’industria fisica
Dopo il progetto ForgIA, dedicato lo scorso anno a “forgiare l’intelligenza artificiale”, Assolombarda guarda alla nuova fase della trasformazione industriale. L’obiettivo resta uno: aumentare la produttività delle imprese italiane, soprattutto delle piccole e medie aziende. Secondo i dati citati da Biffi, l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle Pmi è cresciuta del 43%, triplicando in un anno. Forgia ha consentito di mettere a sistema dati e asset digitali, proteggendoli all’interno di una piattaforma condivisa. “In meno di un anno, da un’idea è diventata una realtà che sta funzionando”, ha sottolineato il presidente, ricordando i 60 casi d’uso sviluppati. Un percorso che ha permesso di introdurre nuove applicazioni lungo le filiere produttive e di dare slancio alla competitività sui mercati internazionali.
Ora, però, la sfida si sposta dagli schermi al mondo fisico: agenti intelligenti e algoritmi entrano nelle macchine, nei robot e nei processi di automazione. “Se per la parte algoritmica dei modelli linguistici e degli sviluppi dell’intelligenza artificiale non è una partita che stanno giocando l’Italia o l’Europa, quando bisogna applicarli al mondo dell’industria, dell’automazione e della robotica, gli esperti siamo noi”. È qui che, secondo Biffi, si apre una grande opportunità per il sistema produttivo lombardo. “Questa volta i protagonisti siamo noi, perché siamo noi a costruire l’hardware per questa grande sfida”. L’ambizione è fare del quadrilatero Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia la “fabbrica dell’intelligenza artificiale“, valorizzando le competenze manifatturiere riconosciute anche a livello internazionale. Il tema sarà al centro dell’evento del 19 ottobre, in cui verranno presentati esempi concreti di applicazione dell’intelligenza artificiale all’industria. Assolombarda punta inoltre a creare a MIND un nuovo polo fisico dedicato all’incontro tra macchine, automazione e intelligenza artificiale, un ecosistema in cui mostrare a investitori internazionali l’eccellenza della manifattura locale.
La crisi dell’IA come opportunità per il territorio
Per Biffi, le difficoltà che attraversano il settore dell’intelligenza artificiale non rappresentano un motivo di arretramento, ma un’occasione per riposizionare l’industria italiana. Gli ingenti investimenti nei modelli generalisti stanno spingendo gli operatori a cercare applicazioni capaci di generare valore in tempi più rapidi. “Stanno puntando tutto sulla fisica dell’intelligenza artificiale“, ha osservato, indicando nella robotica, nell’automazione e nelle macchine intelligenti la direzione verso cui si stanno orientando nuovi capitali internazionali. I data center continueranno a essere fondamentali, ma la diffusione dell’intelligenza artificiale all’interno delle macchine aprirà nuovi spazi per le competenze industriali. Il territorio può giocare un ruolo decisivo proprio grazie alla capacità di integrare tecnologia e produzione. Biffi ha citato, tra gli ambiti applicativi, quello farmaceutico, dove l’intelligenza artificiale potrebbe contribuire a ridurre fino al 70% i costi di realizzazione di alcune immunoterapie, secondo l’esempio richiamato nel suo intervento. L’obiettivo è intercettare gli investimenti provenienti dagli Stati Uniti, dagli Emirati Arabi Uniti e dagli altri mercati internazionali, accompagnando le aziende del territorio verso nuove opportunità. Assolombarda, con le sue 7.100 imprese associate, vuole svolgere una funzione di aggregazione e collegamento tra gli investitori e il tessuto produttivo, evitando che le piccole e medie aziende restino escluse da progetti troppo complessi da gestire individualmente.
Grande Milano, la priorità è una governance metropolitana efficace
Accanto alla trasformazione industriale, Biffi ha indicato nella realizzazione della Grande Milano una delle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo. Il superamento dei confini amministrativi è, per il presidente di Assolombarda, un passaggio fondamentale per coordinare infrastrutture, autorizzazioni, politiche economiche e pianificazione urbana. “Ho bisogno che Milano diventi la Grande Milano”, ha affermato, chiedendo una norma nazionale sulle aree metropolitane che consenta di rendere effettivi gli obiettivi della Città metropolitana, attraverso competenze specifiche, maggiore snellezza burocratica e tempi amministrativi adeguati alle esigenze delle imprese. Assolombarda ha già sottoscritto, insfMieme alle altre forze economiche e sindacali, il Patto per il rilancio del governo metropolitano. Nel corso dell’ultimo anno, ha spiegato Biffi, il confronto con i rappresentanti parlamentari del territorio, appartenenti a diversi schieramenti, ha permesso di lavorare a una convergenza più ampia sulla proposta. “Senza industria non c’è futuro, non c’è lavoro, non c’è sviluppo», ha rimarcato, sostenendo la necessità di superare le divisioni politiche sulle questioni strategiche per il territorio. La richiesta sarà rivolta anche al prossimo sindaco o alla prossima sindaca di Milano, in vista delle elezioni comunali, con l’obiettivo di trasformare la governance metropolitana in uno strumento operativo e non soltanto formale.
Malpensa e collegamenti internazionali
Tra gli asset strategici per la competitività del territorio c’è l’aeroporto di Malpensa. Biffi ha ricordato il ruolo dello scalo nel trasporto merci, sottolineando il valore dei flussi legati all’industria, e ha indicato come priorità l’ampliamento delle connessioni internazionali. “Il tema numero uno è rendere più fluido il trasferimento Malpensa-Milano e Milano-Malpensa”, ha spiegato, individuando nell’integrazione tra aeroporto e città un’esigenza immediata. Per quanto riguarda i collegamenti aerei, la posizione di Assolombarda è quella di favorire gli operatori disponibili a investire sul territorio, senza contrapposizioni tra scali. “Più siamo collegati direttamente con il resto del mondo, con qualsiasi vettore sia disponibile a investire sul nostro territorio, meglio è per le connessioni della nostra industria”, ha sintetizzato, invocando una strategia orientata all’interesse del sistema Paese.
Giovani, salari e casa: attrarre talenti per far crescere le imprese
Un altro pilastro della strategia di Assolombarda riguarda i giovani. Per Biffi non può esserci sviluppo industriale senza la capacità di attrarre nuove generazioni, consentendo loro di vivere a Milano, stabilirsi sul territorio e costruire qui il proprio futuro professionale. Il nodo è anche economico: il costo della casa pesa in modo significativo sul potere d’acquisto dei lavoratori, mentre l’adeguamento dei salari resta una priorità. Il lavoro sulla produttività, ha spiegato il presidente, deve contribuire proprio a creare le condizioni per migliorare le retribuzioni e sostenere gli investimenti delle imprese. Accanto al sostegno al Piano Casa nazionale, Assolombarda ha elaborato una proposta per una “Casa lombarda“, che punta a favorire la messa a disposizione di abitazioni per i dipendenti attraverso gli investimenti aziendali e misure di defiscalizzazione. Secondo le stime presentate da Biffi, a regime l’intervento comporterebbe un costo di circa 550 milioni di euro per l’erario e avrebbe effetti su oltre 280mila dipendenti a livello nazionale, in larga parte giovani. Il beneficio medio stimato sarebbe di circa 7mila euro annui in più di capacità di acquisto per i lavoratori coinvolti. La proposta, ha aggiunto, potrebbe mobilitare investimenti aziendali nell’ordine di 2 miliardi di euro, a fronte di un costo per lo Stato di circa 500 milioni nella componente di investimento richiamata nell’intervento. L’obiettivo è rafforzare il legame tra welfare aziendale, disponibilità di alloggi e attrattività del territorio.
Rigenerazione urbana: 3,2 milioni di metri quadrati da riqualificare
Il tema abitativo si intreccia con quello della rigenerazione urbana. Biffi ha indicato in circa 3,2 milioni di metri quadrati la superficie da riqualificare nell’area milanese, uno spazio che potrebbe essere destinato a studentati, edilizia residenziale legata al welfare aziendale e nuove abitazioni. “C’è spazio per fare studentati, per fare edilizia supportata dalle nostre imprese, se integrata al welfare per i dipendenti. C’è spazio per altri condomini di lusso per attrarre gli high spender. C’è spazio per tutto”, ha affermato. La condizione, secondo il presidente di Assolombarda, è disporre di un piano chiaro, capace di coordinare gli interventi e orientare la trasformazione urbana alle esigenze di chi lavora e investe sul territorio. Anche in questo caso, una governance metropolitana più efficace potrebbe facilitare il coordinamento tra amministrazioni e operatori privati.
Energia, autorizzazioni e diversificazione degli approvvigionamenti
Sul fronte energetico, Biffi ha riconosciuto che non esistono soluzioni immediate a una questione che pesa sulla competitività dell’industria. Nel breve periodo, le priorità sono la riduzione dei tempi autorizzativi, il superamento delle controversie sulle aree idonee per gli impianti e il rafforzamento dei contratti di acquisto di energia a lungo termine, i cosiddetti PPA. L’idea è favorire anche formule aggregate che consentano alle Pmi di partecipare agli accordi senza dover negoziare individualmente con i produttori. In questo modo, ha spiegato, sarebbe possibile mobilitare risorse private a sostegno delle energie rinnovabili. Nel medio-lungo periodo sarà invece necessario diversificare gli approvvigionamenti. Le missioni in Canada, nei Paesi del Mercosur e negli Emirati Arabi Uniti rientrano anche in questa strategia, che punta a moltiplicare le relazioni e rafforzare il potere negoziale del sistema produttivo. Biffi ha accolto positivamente anche il percorso normativo sul nucleare, pur precisando che non si tratta di una risposta al problema energetico immediato. “Sappiamo già che avremo un problema tra dieci anni di disponibilità dell’energia”, ha osservato, ricordando quanto l’industria sia energivora e la necessità di iniziare oggi a costruire le soluzioni di domani. Il nucleare rappresenta, inoltre, un’opportunità industriale per la Lombardia, dove sono presenti competenze e imprese della filiera. Gli investimenti nel settore potrebbero quindi contribuire sia alla sicurezza energetica futura sia alla creazione di posti di lavoro qualificati.
Manovra economica: meno burocrazia e incentivi agli investimenti
In vista della manovra economica, Assolombarda chiede soprattutto procedure più snelle, tempi certi e strumenti capaci di accompagnare la digitalizzazione delle imprese. Tra le priorità indicate da Biffi c’è la reintroduzione della possibilità di incentivare gli investimenti in software as a service, una modalità sempre più utilizzata dalle aziende per digitalizzare i processi. Le misure, ha avvertito, dovrebbero evitare vincoli troppo rigidi, perché le modalità di adozione dell’intelligenza artificiale cambiano rapidamente, anche attraverso abbonamenti e nuove forme di utilizzo. È inoltre fondamentale, secondo il presidente, non introdurre ostacoli agli investimenti esteri. Gli operatori internazionali guardano al territorio per realizzare infrastrutture e applicazioni di intelligenza artificiale, automazione, guida autonoma e processi industriali avanzati. Per intercettare queste risorse, però, occorre un contesto amministrativo che non finisca per scoraggiare chi è pronto a investire. Biffi ha richiamato, a titolo di esempio, un investimento da 80 miliardi di dollari negli Emirati Arabi Uniti legato alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, citato nel corso del suo intervento. La capacità di aggregare le imprese e facilitare il dialogo con gli investitori può diventare un vantaggio competitivo, purché accompagnata da una politica industriale coerente.
Pnrr e fondi europei: sostenere la competitività anche dopo il 2026
Infine, il presidente di Assolombarda ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire continuità agli strumenti di sostegno agli investimenti, anche oltre la fase del Pnrr. La richiesta rivolta all’Europa è mantenere nel prossimo quadro finanziario pluriennale risorse adeguate a sostenere la crescita industriale e la competitività delle imprese. “Non possiamo vivere il paradosso che proprio nel momento clou, quando dobbiamo fare il colpo di reni per tagliare il traguardo, vengano meno le risorse per i fondi di coesione”, ha dichiarato. Per Biffi, la fase attuale richiede uno sforzo ulteriore per trasformare gli investimenti già avviati in produttività, innovazione e sviluppo. In questa direzione, ha aggiunto, è importante rendere strutturali le misure che funzionano, ridurre il carico fiscale sul costo del lavoro e favorire gli investimenti.


