La truffa informatica, però, è stata scoperta dalla polizia grazie alle telecamere di sorveglianza e così negli Stati Uniti sono state arrestate sette persone con l’accusa di essere la cellula americana della banda che ha colpito 27 paesi in giro per il mondo: dal Giappone alla Russia, dalla Gran Bretagna al Canada.Non un furto con scasso alla Bonnie e Clyde né una rapina a mano armata con tanto di passamontagna. Ma la banda di ragazzi (età compresa tra i 22 e i 24 anni) che ha rubato 45 milioni di dollari dai bancomat di 27 Paesi è un’organizzazione criminale che si è servita di hacker specializzati. Un sofisticato attacco che è stato subito definito “il colpo del secolo“.
In totale 36mila operazioni nel giro di 10 ore con un bottino record da 45 milioni di dollari, senza colpire nessun conto corrente, ma solo gli accantonamenti delle banche. Per gli hacker è stato un gioco da ragazzi: prima sono entrati nel database della banca, poi hanno cancellato i limiti ai prelievi delle carte prepagate e creato nuovi codici di accesso. Gli stessi che altri colleghi hanno poi caricato su una qualunque carta di plastica con una banda magnetica: un bancomat scaduto, una chiave d’albergo o la tessere fedeltà di un supermercato.
Secondo gli investigatori, gli hacker non avrebbero colpito né conti correnti individuali, né aziendali. Si sarebbero “limitati” a prelevare i fondi tenuti dalle banche per caricare le carte di credito prepagate, sfruttando proprio la bassa protezione garantita dalle bande magnetiche sulla carte. Un modo così facile per trasformare un codice numerico in contanti che ai video degli sportelli attaccati non è passata inosservata la quantità di banconote che un ragazzo stava infilando nel proprio zainetto.

