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Economia
Banca Generali, prosegue la corsa dei profitti nel semestre

Banca Generali ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile netto di 140 milioni, in crescita del 58% rispetto agli 88 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi del semestre sono invece ammontati a 296 milioni (+29%). La raccolta netta di Banca Generali nei primi sei mesi dell'anno si e' attestata a 2,2 miliardi (+34%), con le masse totali che hanno quindi raggiunto i 39,8 miliardi (+23%). Si tratta del "miglior semestre della nostra storia", ha commentato l'amministratore delegato di Banca Generali, Piermario Motta.

Entrando nel dettaglio della semestrale, la controllta del Leone, poi, fa sapere che La raccolta netta nel periodo è salita, a parità di perimetro, del 34% a €2.236 milioni e le masse gestite e amministrate per conto della clientela hanno raggiunto l’importante soglia dei €39,8 miliardi, con un progresso del 23% negli ultimi 12 mesi. L’accelerazione nello sviluppo dei rapporti con la clientela e la capacità di gestione delle complessità dei mercati sono state accompagnate da un’attenta cura dei costi operativi consentendo così un significativo incremento degli utili. I profitti hanno infatti toccato il livello più elevato su base semestrale aumentando del 58% a €140,1 milioni. Ancora una volta la crescita dei risultati economici è stata accompagnata da un rafforzamento della solidità patrimoniale che colloca la banca ai vertici del settore, in virtù della tradizionale prudente gestione degli attivi.

Guardando nello specifico al conto economico, le commissioni lorde sono salite a €363,1 milioni (+63%), in virtù di una forte espansione delle masse, ed in particolare della componente gestita. Le commissioni di gestione – ovvero la componente ‘core’ della Banca - hanno registrato un incremento del 33% a €223,6 milioni. Si sottolinea come la crescita di questa voce prosegua ininterrottamente ormai da tre anni e mezzo a conferma della solidità di una strategia di sviluppo concentrata sulla sostenibilità del business e dei suoi ricavi. La qualità delle soluzioni e le competenze nelle selezioni delle gestioni hanno consentito risultati positivi anche in un periodo di forte volatilità garantendo ritorni eccellenti dai prodotti di risparmio a gestione attiva per la clientela. Come nelle attese, il margine d’interesse s’è attestato a €35,9 milioni contro i €55,3 milioni dello scorso anno per effetto dell’ulteriore discesa dei tassi e in conseguenza del rimborso integrale del finanziamento triennale della BCE (LTRO). La gestione degli attivi finanziari (Banking book) della società ha mantenuto un’impostazione prudente come si evince dai livelli di maturity (3,3) e di duration (1,8) del portafoglio obbligazionario.

Al tempo stesso è stata confermata la mirata espansione delle attività di finanziamento contro-garantite dedicata alla clientela private, il cui portafoglio ha raggiunto €1,7 mld (+16%) nel periodo con un contributo in termini di ricavi di €11,5 milioni (+22%), pari a circa un terzo dell’intero margine d’interesse. I costi operativi hanno mostrato una dinamica contenuta (€81,9 milioni, +4,4%) nonostante la forte crescita dimensionale della banca. Nel periodo è stata infatti rafforzata l’azione di controllo delle voci di spesa, che risulta appunto ancor più significativa se rapportata all’espansione delle masse (+23%) e dei ricavi (+29%). L’incidenza dei costi sul totale delle masse si è ridotta in misura importante passando dallo 0,49% del primo semestre 2014 all’attuale 0,41%. Le voci di costo incorporano importanti investimenti legati ai progetti di IT e di sviluppo digitale che risultano prioritari nella strategia finalizzata ad offrire servizi d’eccellenza per la clientela. Il totale dell’attivo di gruppo al 30 giugno 2015 risulta di €5.874 milioni (-4% dall’inizio dell’anno). La riduzione riflette il rimborso del finanziamento triennale alla BCE (LTRO). Il patrimonio netto consolidato è pari a €544,7 milioni (rispetto ai €470,4 milioni del primo semestre 2014). I ratios patrimoniali si attestano a 12,9% in termini di Tier 1 Capital ratio (dal 12,2% di fine 2014) e al 14,6% a livello di Total Capital ratio (dal 14,2% di fine 2014).

Risultati economici consolidati del secondo trimestre 2015 L’utile del secondo trimestre 2015 è stato pari a €47 milioni, a fronte dei €49,6 milioni dello scorso esercizio. Il risultato si caratterizza per l’importante progresso delle commissioni ricorrenti salite a €135,9 milioni (+27%). Tale incremento è legato principalmente alla dinamica delle commissioni di gestione (€116 milioni, + 35% a/a, +8% rispetto al precedente trimestre) che riflette la crescita delle masse gestite per conto della clientela (+9% da inizio anno) Nel trimestre si ricorda inoltre che è definitivamente venuto meno il contributo derivante del finanziamento triennale con la BCE (LTRO) pari a €8,6 milioni nel trimestre dello scorso anno. Raccolta netta e masse in gestione (AUM) La raccolta netta di Banca Generali nei primi sei mesi del 2015 si è attestata a €2.236 milioni con un incremento del 34% su basi omogenee rispetto al risultato dello scorso anno, che già aveva evidenziato una dinamica particolarmente sostenuta. Il dato è ancora più significativo considerando che è stato interamente maturato da raccolta diretta dei consulenti e private bankers di Banca Generali, senza il contributo di masse istituzionali o proveniente direttamente dal mondo online.

La raccolta netta si è concentrata sui prodotti gestiti e assicurativi con flussi pari a €2.030 milioni (+34%) pari al 91% circa del totale. Tra i singoli prodotti, si conferma il grande successo di BG Stile Libero – la polizza multi-ramo che consente di unire l’investimento nelle gestione separate assicurative ad un’ampia offerta di fondi e SICAV. BG Stile Libero ha registrato una raccolta netta di €1.435 milioni nei sei mesi e €3.620 milioni dal lancio. Sempre dal lato assicurativo si segnala come la raccolta netta in prodotti assicurativi tradizionali si sia stabilizzata, con la nuova produzione che di fatto bilancia le scadenze assicurative allo scopo di preservare la redditività del prodotto in un contesto di prolungati bassi tassi d’interesse. Tra i prodotti di risparmio gestito, è proseguito in modo sostenuto lo sviluppo della domanda di fondi/SICAV e gestioni di portafoglio che hanno registrato nuovi flussi per €461 milioni nel periodo (contro i €127 milioni nel primo semestre 2014). Le masse totali si sono attestate a €39,8 miliardi (+23% rispetto ai €32,3 miliardi dell’esercizio precedente, +9% da inizio anno). Nello specifico, le masse gestite e assicurative sono risultate pari a €30,4 miliardi, con un rialzo del 28% rispetto all’esercizio precedente (+11% da inizio anno). La loro incidenza sul totale delle masse è salita al 76%, guadagnando due punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio.

Le masse amministrate sono salite a €9,4 miliardi, riflettendo la costante attività di acquisizioni di nuova clientela e di un maggior share of wallet di quella esistente. Prevedibile evoluzione della gestione Il primo semestre 2015 si caratterizza per Banca Generali nella capacità di reazione alle dinamiche di mercato e nel crescente apprezzamento dalle famiglie delle sue soluzioni per la tutela del risparmio e la pianificazione finanziaria. In un persistente clima di tassi bassi e volatilità sulle Borse la società ha evidenziato risposte concrete per i propri clienti come dimostra l’andamento positivo dei portafogli medi e lo sviluppo sostanziale delle masse giunte alla soglia dei €40 miliardi. L’evoluzione della raccolta, in ulteriore accelerazione rispetto ai picchi dello scorso anno, riflette l’apprezzamento dalla domanda così come l’appeal verso quei professionisti d’esperienza che riconoscono sempre di più nella banca un contributo di innovazione e qualità fondamentale nello sviluppo del proprio talento come emerge dai numeri di reclutamento.

Per la seconda parte dell’anno non ci si attende un cambiamento nella dinamica dei tassi di interessi europei, sui minimi storici, per effetto delle rassicurazioni della Bce come ruolo di “custode” del debito europeo. In questo contesto ci attendiamo che le famiglie siano sempre più sensibili al tema della valorizzazione dei propri risparmi e alla ricerca di consulenza qualificata. Per questo abbiamo deciso di rivedere le previsioni di raccolta per l’intero anno che sono state portate a €3,0- €3,5 miliardi, rispetto all’obiettivo indicato ad inizio anno di €2,0-€2,5 miliardi.

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