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Banca Generali si rafforza in Svizzera.Promessa una cedola da almeno 1,25 euro

La controllata del Leone entra nel mercato svizzero: offerta per il 90,1% di Valeur Fiduciaria

Banca Generali si rafforza in Svizzera.Promessa una cedola da almeno 1,25 euro
mossa generali

Banca Generali si rafforza in Svizzera e svela il piano industriale 2019-2021 che punta alla remunerazione dei suoi stakeholder proseguendo il percorso di crescita, continuando ad acquisire nuove quote di mercato. La banca prevede per il prossimo triennio un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro di cui 12,6-14,4 miliardi riferiti all’attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi riferiti alla raccolta netta delle nuove attivita’ in Svizzera. Le masse gestite e amministrate per conto della clientela a fine 2021 vengono stimate in un range di 76-80 miliardi.

Il dato include il contributo della Svizzera pari a 3,1-4,4 miliardi, includendo sia l’acquisizione del gestore patrimoniale Valeur, sia il piano di sviluppo organico sul mercato elvetico. La masse riferite ai contratti di consulenza evoluta sono attese a 5,5-6,0 miliardi. La banca si attende inoltre di generare una redditivita’ della attivita’ ‘core3’ non inferiore ai 63 bps.

La previsione si basa su una crescente diversificazione delle voci ricorrenti e sostenibili che possono contare sulle nuove iniziative come il lancio della piattaforma Bg Saxo, e i rinnovati servizi di consulenza dedicati alle imprese, non da ultimo la maggiore erogazione di crediti. Le stime tengono conto di un contesto di mercato dove ci si attende un moderato rialzo dei rendimenti nel portafoglio di tesoreria. Nell’ambito delle nuove linee guida strategiche si intende inoltre confermata un’attenta politica di gestione dei costi con una proiezione del 3-5% del tasso annuo medio composto per i costi operativi ‘core’4.

Per quanto attiene infine la remunerazione degli azionisti, Banca Generali conferma la sua politica di dividendi (pay-out al 70%-80% degli utili) e stabilisce un livello minimo per il dividendo annuale che non risulti inferiore a quanto distribuito nel 2018 a valere sui risultati dell’esercizio 2017 e pari a 1,25 euro per azione. Nel piano di crescita triennale Banca Generali contempla nuove opportunita’ strategiche sui mercati esteri e, in quest’ottica, ha formalizzato un’offerta vincolante – accettata da parte delle rispettive controparti – per l’acquisizione del 90,1% di Valeur Fiduciaria, boutique finanziaria attiva nel private banking con sede a Lugano in Svizzera.

L’operazione, informa una nota, riflette l’obiettivo di crescita su mercati favorevoli all’industria della consulenza private come quello Svizzero che beneficia del mutato contesto di mercato e regolamentare. Valeur Fiduciaria e’ stata costituita nel 2009 da gestori indipendenti con significativa esperienza nel settore del private banking in Svizzera, e gestisce masse pari a 1.326 milioni di franchi svizzeri. L’acquisizione sara’ sottoposta alle autorizzazioni e agli usuali adempimenti normativi e regolamentari previsti.

“L’avvio dell’espansione all’estero e la spinta alla tecnologia non solo nelle piattaforme operative, ma anche nel brand e nei servizi digitali per i clienti, potenziano la leadership e le opportunita’ nel settore” per Banca Generali; “questi elementi, uniti alla forza, la passione e la determinazione della nostra squadra, ci fanno guardare con grande fiducia ad un futuro sempre piu’ da protagonista per Banca Generali nella sfera del private”.

Cosi’ l’amministratore delegato e direttore generale dell’istituto, Gian Maria Mossa, ha commentato le linee guida strategiche e i target finanziari del triennio 2019-21. “Stiamo entrando in una nuova fase di sviluppo con una serie di azioni strategiche che ci consentiranno di marcare ulteriormente il nostro posizionamento distintivo come banca private raggiungendo importanti obiettivi dimensionali e di redditivita’”, ha proseguito Mossa, spiegando che “veniamo da un decennio di forte liquidita’ nel sistema finanziario e abbiamo davanti a noi una serie di incognite legate alle prospettive economiche e monetarie che ci hanno spinto a riflettere sulle migliori opportunita’ per una crescita sostenibile ben definita e bilanciata nel tempo. Crediamo fortemente nella validita’ del nostro modello di business centrato sulla figura del consulente private per la protezione dei patrimoni che andiamo a rafforzare grazie all’arricchimento delle soluzioni di investimento e a nuovi servizi di wealth management”.