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La Piazza 2026, Decaro: “In Puglia al lavoro per mettere a disposizione dei giovani alloggi a prezzi calmierati”- VIDEO

Intervista al presidente della Regione Puglia ospite alla kermesse di Affaritaliani

La Piazza 2026, Decaro: “In Puglia al lavoro per mettere a disposizione dei giovani alloggi a prezzi calmierati”- VIDEO

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Se dovesse indicare un intervento in grado di produrre un cambiamento concreto per la Puglia, quale sarebbe?

Sicuramente abbiamo bisogno, da un lato, di infrastrutture e di finanziamenti per le infrastrutture. Trovo assurdo che la Regione debba finanziare anche infrastrutture statali, come per esempio la strada statale 275. La finanzia la Regione Puglia. La Regione Puglia finanzia un polo della logistica e sta finanziando anche il servizio di trasporto ferroviario di Trenitalia che collega Roma con Potenza e Taranto. Questa mi sembra un’ingiustizia. Contemporaneamente abbiamo bisogno di un grande piano che accompagni la transizione ecologica, soprattutto nelle zone di Brindisi e di Taranto, dove abbiamo il problema della chiusura dell’Eni e adesso della chiusura dell’Ilva. C’è bisogno di guardare al futuro e di investire in aziende che possano realizzare prodotti legati alla tecnologia green. Come ho detto più volte anche nel mio precedente ruolo di presidente della Commissione Ambiente in Europa, tutti prima o poi andremo verso la decarbonizzazione. Chi ci arriva per primo sarà più competitivo rispetto agli altri Paesi.

Molti giovani continuano a lasciare la Puglia per studiare e lavorare. C’è qualcosa che si può fare? Ci sono misure o politiche che state mettendo in campo?

Sì. Noi stiamo cercando di attivare le energie dei giovani. Piuttosto che dare noi degli indirizzi ai giovani, stiamo finanziando misure che danno loro la possibilità di attivare le proprie idee. Diamo la possibilità di scegliere un’idea e di portarla avanti. Se diventa un lavoro, bene. Altrimenti è comunque stata un’esperienza di comunità. Contemporaneamente stiamo dando ai giovani che vogliono restare qui a studiare la possibilità di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico e di avere alloggi per gli studenti, soprattutto nelle città universitarie.

È diventato difficile trovare case in affitto perché le stesse città sono diventate città turistiche e, con il fenomeno degli affitti brevi e dei B&B, abbiamo pochi immobili a disposizione per chi vuole restare a studiare qui. Vogliamo quindi mettere a disposizione alloggi a prezzi calmierati. Poi vogliamo lavorare con le università per realizzare un sistema blended: la possibilità di stare in presenza, come è giusto che sia per studiare, ma anche di avere contenuti magari specialistici in forma innovativa, attraverso lezioni che si possono seguire da remoto. Questo per quanto riguarda gli studenti. L’impegno deve poi essere quello di attirare nuovi investimenti e nuove aziende che possano assumere ragazzi. Se vorranno andare a lavorare fuori, lo faranno perché sarà una scelta e non un obbligo.

Se guardiamo ai prossimi cinque anni, qual è una delle grandi sfide che la Puglia dovrà affrontare? E cosa si può fare già oggi?

Sicuramente la sfida della sanità. Abbiamo ancora liste d’attesa molto lunghe e dobbiamo investire sulla sanità territoriale, in collaborazione con il Governo, che dovrà finanziare una sanità regionale che è sottofinanziata. Non lo dico io, lo dice il ministro Schillaci, che ha chiesto cinque miliardi di euro al collega Giorgetti per darci la possibilità di avere una risposta sul territorio. Questo significa medici di medicina generale, poliambulatori e strutture nelle quali fare indagini diagnostiche. In ospedale si va solo quando c’è un’emergenza. Invece ancora oggi sovraccarichiamo gli ospedali perché sono l’unico luogo nel quale riusciamo ad avere una risposta anche a questioni che non sono emergenziali.