Banche, effetto risiko: utili record per i sei principali istituti di credito italiani. Ecco tutti i numeri - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 11:26

Banche, effetto risiko: utili record per i sei principali istituti di credito italiani. Ecco tutti i numeri

Nuovo primato da 27,7 miliardi nel 2025, incenerito il risultato dell'anno precedente

di Marco Santoni

Banche, utili da record nel 2025. Netta riduzione anche dei crediti deteriorati e rischi minimi

Il 2025 è stato caratterizzato da un significativo risiko bancario che ha visto come protagonisti soprattutto gli istituti di credito italiani. Questo grande movimento ha avuto anche delle conseguenze molto positive in termine di utili per le banche interessate. I primi sei istituti di credito (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mps, Bper, BancoBpm e Credem) - riporta Il Sole 24 Ore - hanno realizzato profitti cumulati per 27,74 miliardi di euro con un aumento del 16,2% rispetto ai 23,86 miliardi del 2024. Gli utili di alcuni gruppi hanno beneficiato della crescita dimensionale avvenuta attraverso le aggregazioni: BancoBpm e Anima Sgr, Bper e Banca Popolare di Sondrio, Mps e Mediobanca.

Leggi anche: Michele Santoro, non decolla il progetto editoriale del giornalista: perdite triplicate oltre i 300mila euro

La lunga fase di riduzione e cessione degli Npl (crediti deteriorati), con i correlati accantonamenti che zavorravano i bilanci, è terminata e oggi il cosiddetto costo del rischio - prosegue Il Sole - è su livelli minimi anche nel confronto europeo. Basti pensare che la banca leader del mercato italiano, Intesa Sanpaolo, ha chiuso il 2025 con crediti in sofferenza praticamente azzerati (0,8 miliardi al netto delle rettifiche). La generale riduzione degli Npl non ha solo migliorato la redditività a beneficio degli azionisti e degli investitori di Borsa, ma ha anche reso le banche italiane più solide e sicure a vantaggio di tutti gli stakeholders. Perché questa tendenza continui, però, serve una robusta e sostenibile crescita dell’economia italiana.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA