Mutui, il costo sfiora il 4%. Prestiti in crescita del 3,7%
Il credito bancario in Italia continua a crescere. Secondo il rapporto “Banche e moneta: serie nazionali”, diffuso oggi dalla Banca d’Italia, ad agosto i prestiti al settore privato sono aumentati del 3,7% su base annua, contro il 3,5% di luglio. Il dato è corretto secondo la metodologia armonizzata del Sistema europeo di banche centrali.
La crescita riguarda sia le famiglie sia le imprese. I prestiti alle famiglie salgono del 2,9% (dal 2,6% di luglio), quelli alle società non finanziarie del 4,2% (dal 4,1%). La raccolta va in direzioni diverse: i depositi del settore privato rallentano all’1,8% (dal 2,4%), mentre le obbligazioni emesse dalle banche crescono del 5,9% (dal 5,6%).
Per chi compra casa il credito costa di più. Il TAEG medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni sale al 3,99%, dal 3,81% del mese precedente. Scende invece la quota di mutui a tasso variabile o con tasso fissato per non più di un anno: è il 23,9%, contro il 29% di luglio. Aumenta anche il credito al consumo, il cui TAEG passa dal 10,38% al 10,78%.
Per le imprese l’andamento è opposto. I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie scendono al 3,71%, dal 3,79%. Resta però un forte divario legato alla dimensione del finanziamento. I prestiti fino a un milione di euro costano in media il 4,40%, quelli di importo superiore il 3,30%.
I risparmiatori non vedono cambiamenti. Il tasso medio sui depositi in essere resta fermo allo 0,69%, e i conti correnti delle famiglie rendono appena lo 0,20%.
Questi dati arrivano mentre i tassi ufficiali stanno risalendo. A giugno 2025 la BCE aveva portato il tasso sui depositi al 2%. Da allora l’ha alzato di 25 punti base a giugno 2026 e di nuovo a settembre, fino al 2,50%. Gli effetti dell’ultimo rialzo, deciso il 10 settembre, non si vedono ancora nei dati di agosto, che restano comunque provvisori. Ecco il documento integrale pubblicato dalla Banca d’Italia.


