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Banche, UniCredit ed Mps sotto stress. E Bper vende gli Npl sopra il 20%

Sofferenze, Atlante non risolve il nodo Npl: servono non meno di 30 miliardi, mentre al momento il fondo potrà comprare al massimo 18 miliardi

Npl: c’è bisogno di molta più potenza di fuoco“. Questo il titolo di un report con cui il Credit Suisse avvia la copertura sui titoli di quattro banche italiane dopo aver terminato la propria ‘asset quality review’, con piu’ di una settimana di anticipo rispetto all’attesa pubblicazione dei risultati dello stress test Eba. Gli analisti elvetici promuovono Intesa Sanpaolo (+1,66% a 1,955 euro a Piazza Affari) e Ubi Banca (+0,07% a 2,792 euro): per entrambe il giudizio e’ ‘outperform’ con target price rispettivamente a 2,5 e 3,5 euro ed entrambe, secondo il Credit Suisse, ‘dovrebbero evidenziare un surplus di capitale anche nello scenario avverso’.

Piu’ difficile, invece, la situazione di UniCredit e del Monte dei Paschi di Siena, che nelle condizioni di stress ‘dovranno probabilmente fare i conti con deficit patrimoniali’. Per questo l’istituto svizzero assegna a UniCredit (+0,45% a 2,224 euro) rating ‘neutral’ con target price a 2,28 euro, mentre per Mps (-1,39% a 0,3186 euro) il giudizio e’ ‘underperform’ con target a 0,29 euro.

Il Credit Suisse sottolinea che per risolvere il problema dei crediti deteriorati per l’intero settore italiano ‘servono non meno di 30 miliardi’, mentre al momento il fondo Atlante potra’ comprare ‘al massimo 18 miliardi’ di Npl.

“Ciononostante – scrivono gli esperti – vediamo la possibilità che il fondo raccolga nuovi fondi per soli 5-6 miliardi da parte di investitori privati’. Per questo ‘il settore avra’ bisogno di affidarsi alle nuove misure del governo e all’aumento della copertura dei crediti deteriorati da parte delle banche stesse’. Tornando agli stress test condotti dal Credit Suisse, l’istituto stima che UniCredit possa evidenziare, nello scenario avverso, un deficit patrimoniale compreso tra i 4 e i 9 miliardi, mentre per Mps lo “shortfall” potenziale sarebbe tra i 600 milioni e i 3,5 miliardi. Cifre che ‘portano a un deficit aggregato fino a 12 miliardi’, notano gli analisti.

 “Crediamo che UniCredit stia già scontando questa situazione, mentre Mps avrebbe probabilmente bisogno dell’aiuto pubblico o di affrontare una risoluzione nel nostro scenario avverso”, concludono. Intanto, l’amministratore delegato di Bper Alessandro Vandelli ha fatto sapere al mercato che il portafoglio di Npl ceduto dalla sua banca e’ abbondantemente sopra il 20%.

Il top manager spiega che l’importante sul mercato degli npl e costruire portafogli con certe caratteristiche, lavoro che in Bper era stato avviato gia’ dallo scorso anno. La settimana scorsa la banca emiliana ha annunciato la chiusura di un’operazione da 450 milioni dichiarando che non avrebbe avuto un sostanziale impatto sul bilancio. Bper intende cedere un altro portafoglio di npl, di importo inferiore, entro la fine dell’anno.