Bankitalia: 5% famiglie piu’ ricche detiene 40% ricchezza
Il 5% delle famiglie piu’ ricche italiane detiene il 40% della ricchezza del patrimonio (in media pari a 1,3 milioni di euro). Al 30% delle famiglie piu’ povere invece l’1% della ricchezza. E’ quanto emerge dall’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane presentata da Bankitalia. Il 30% piu’ ricco delle famiglie italiane ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, con una ricchezza netta media di 510.000 euro.
BANKITALIA: QUOTA ITALIANI A RISCHIO POVERTÀ SALE A 23%
Nel 2016, rispetto all’edizione precedente, riferita al 2014, il reddito equivalente medio delle famiglie italiane e’ cresciuto del 3,5%. Si e’ interrotta la caduta, pressoche’ continua, avviatasi nel 2006 ma il reddito equivalente e’ ancora inferiore di 11 punti percentuali a quello registrato in quell’anno. E’ quanto emerge dall’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane, pubblicata oggi dalla Banca d’Italia. Sono aumentate la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e la quota di individui a rischio di poverta’. L’indice di Gini, una misura della disuguaglianza che varia tra 0 e 1, e’ salito al 33,5% (33% nel 2014 e 32% nel 2006), un livello simile a quello registrato nella seconda meta’ degli anni novanta dello scorso secolo. La quota di persone a rischio di poverta’, cioe’ con un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano (una definizione analoga a quella impiegata dall’Eurostat), e’ salita al 23% (19,6% nel 2006). Il rischio di poverta’ e’ piu’ elevato per le famiglie con capofamiglia piu’ giovane, meno istruito, nato all’estero, e per le famiglie residenti nel Mezzogiorno; tra il 2006 e il 2016 e’ diminuito solo tra le famiglie con capofamiglia pensionato o con oltre 65 anni.
Tra il 2014 e il 2016 la ricchezza netta e’ diminuita, quasi interamente per effetto del calo del prezzo delle case. La flessione e’ stata piu’ marcata per i patrimoni piu’ elevati (a prezzi costanti, la mediana e il nono decile della ricchezza netta sono diminuiti rispettivamente del 9 e di oltre il 6 per cento; il secondo decile e’ cresciuto di circa il 4 per cento). Circa il 70% delle famiglie e’ proprietaria dell’abitazione in cui risiede. La quota di proprietari e’ pero’ ancora diminuita tra le famiglie con capofamiglia fino a 45 anni (dal 59 al 52 per cento tra il 2006 e il 2016). La quota di famiglie indebitate si e’ ancora ridotta, dal 23% al 21%; per queste famiglie, le passivita’ rappresentano circa il 18% del patrimonio lordo. Tra il 2006 e il 2016 il calo della quota di famiglie indebitate e’ stato piu’ marcato (oltre 10 punti percentuali) per le famiglie con capofamiglia tra i 25 e i 45 anni, riflettendo soprattutto il minor ricorso al credito al consumo. La quota di famiglie finanziariamente vulnerabili e’ rimasta sostanzialmente stabile (circa 11% delle famiglie indebitate e circa il 2% del complesso delle famiglie).
BANKITALIA: AUMENTA POVERTÀ, 1 INDIVIDUO SU 4 A RISCHIO
In Italia una persona su 4 e’ a rischio poverta’. La quota di persone a rischio poverta’, cioe’ con un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano e’ salita al 23% (19,6% nel 2006). Questi alcuni dati che emergono dall’indagine sui bilanci delle famiglie italiane nel 2016 di BANKITALIA, secondo cui l’incidenza di questa condizione e’ piu’ elevata tra le famiglie con capofamiglia piu’ giovane , meno istruito, nato all’estero e per le famiglie residenti nel Mezzogiorno.

