Credito, la Banca d’Italia fotografa la frenata delle imprese: pesa il calo degli investimenti
Si ferma la corsa della domanda di credito da parte delle imprese italiane. È quanto emerge dall’ultima edizione della Regional Bank Lending Survey (RBLS), l’indagine sulle banche a livello territoriale condotta a marzo 2026 dalle filiali regionali di Banca d’Italia, che fotografa l’andamento di domanda e offerta di credito nel secondo semestre del 2025. Dopo l’aumento registrato nella prima metà dell’anno, nel secondo semestre 2025 la richiesta di finanziamenti da parte delle aziende si è arrestata in tutte le aree del Paese. A pesare soprattutto il calo delle esigenze di credito legate agli investimenti, particolarmente marcato tra le imprese del Centro e del Mezzogiorno e tra quelle del comparto edile al Nord.
Sul fronte dell’offerta, gli istituti di credito hanno mantenuto un approccio sostanzialmente invariato e improntato alla prudenza su tutto il territorio nazionale. Le banche continuano a percepire un rischio più elevato, un fattore solo in parte bilanciato da una maggiore pressione concorrenziale tra gli intermediari. Guardando alle famiglie, le richieste di mutui per l’acquisto della casa sono cresciute nel Nord Est, mentre nelle altre macroaree si sono stabilizzate. Si è invece interrotta, dopo la crescita registrata a inizio anno, l’espansione della domanda di credito al consumo in tutte le aree del Paese.
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Le condizioni di offerta dei mutui ipotecari, dopo un lieve irrigidimento nella prima parte dell’anno, sono rimaste stabili nel secondo semestre in tutte le macroaree. Nel 2025 è aumentata la durata media dei mutui erogati, tornando appena sotto i 25 anni, mentre il rapporto tra valore del finanziamento e valore dell’immobile (loan-to-value) si è mantenuto stabile, intorno al 70%. Più caute, invece, le condizioni di offerta per i prestiti finalizzati al consumo. Infine, nel secondo semestre del 2025 è tornata a crescere la domanda di depositi bancari, mentre si è fermato l’aumento delle richieste di quote di fondi di investimento (OICR) e azioni.

