A- A+
Economia
Draghi vincerà sulla deflazione. Il mercato invece boccia Renzi
verzelli ape
 

di Andrea Deugeni
twitter@andreadeugeni

"Draghi va avanti in maniera coerente e corrispondendo alle aspettitive del mercato, senza tentennare. In questo modo, con le azioni di quantitative easing e in particolare con l'accelerazione del programma sull'acquisto di Abs, agisce con quanto in suo potere, segnando una netta linea di demarcazione invece con un'azione meno incisiva e più incerta dei governi nazionali". Il plauso alle mosse del presidente della Bce arriva da Gianluca Verzelli (nella foto), vicedirettore di Banca Akros, a cui Affaritaliani.it ha chiesto un commento a caldo sulle decisioni di Francoforte.

"Sono fiducioso sul fatto che l'Eurotower riesca a raggiungere i propri obiettivi in termini di livello dei prezzi (deflazione, ndr), meno invece su quello della crescita. Fattore dov'è invece determinante l'azione dei governi", conclude Verzelli.

L'esperto gestore, in sostanza, resta perplesso sui provvedimenti messi finora in campo dall'esecutivo Renzi, politiche che Verzelli definisce ancora "molto carenti sul piano degli interventi strutturali e delle riforme" e resta in attesa di misure più incisive

 

Con la doppia mossa (convenzionale e non convenzionale) di politica monetaria, Draghi ha voluto agire su un doppio fronte, quello della deflazione, fattore che frena la crescita (ritardandola) della domanda e quello della crescita economica, avvitatasi in questo delicato momento in cui la Germania ha smesso di trainare il Pil dei mercati periferici. Il tutto, in attesa che anche gli Stati membri, che oggi il presidente della Bce non ha dimenticato di sollecitare, facciano la loro parte.  

Il quadro macroeconomico che Draghi ha delineato per il futuro è uno scenario in cui  prevalgono i "rischi al ribasso". I dati del terzo trimestre dell'anno, infatti, "indicano una persa di slancio della crescita" e "l'alta disoccupazione frena la ripresa". Le previsioni di crescita economia dell'area euro sul 2014 e 2015 sono state tagliate, mentre sono state riviste al rialzo quelle sul 2016. Ora per l'anno in corso si stima un +0,9% del Pil (da +1%), sul 2015 un +1,6% (da +1,7%) e sul 2016 un +1,9% (da +1,8%).

Attraverso il taglio del tasso principale dal già minimo storico dello 0,15% a uno 0,05%, la Bce intende sostenere, attraverso il meccanismo del carry-trade (compravendita di valute in diverse aree geografiche caratterizzate da tassi d'interesse differenti) che abbassa il cambio euro-dollaro, le esportazioni europee. Una spinta alla crescita, autentica stampella in questo momento per i target dei governi di Eurolandia, ma soprattutto all'importazione di inflazione, attraverso l'import di merci acquistate con una più moneta debole e dunque rivendute a prezzi più alti in Europa. L'obiettivo principe dell'Eurotower. La risposta dei mercati è subito in questa direzione: l'euro perde valore, mentre i listini azionari si rafforzano.

Tags:
bcerenzidraghi
S
i più visti
in evidenza
Consumi, come tagliare la bolletta rispettando l’ambiente

verso un mondo più sostenibile

Consumi, come tagliare la bolletta rispettando l’ambiente


casa, immobiliare
motori
Quattro giorni di festa per le 111 candeline di Alfa Romeo

Quattro giorni di festa per le 111 candeline di Alfa Romeo

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.