@andreadeugeni
Tassi d’interesse al minimo storico in Europa. Come atteso dagli operatori finanziari e sfidando ancora una volta i falchi della Bundesbank, la Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi (presidente) ha tagliato il costo del denaro di un quarto di punto, dallo 0,75% allo 0,50%. Il livello più basso da quando è stato creato l’euro.
Per cercare di risollevare le sorti economiche del Vecchio Continente, stretto dalla morsa della recessione, l’Eurotower ha deciso di proseguire con la politica monetaria espansiva come la Bank of Japan che per problemi diversi (deflazione) sta aumentando notevolemente la massa monetaria e la Federal Reserve che, di concerto con la Casa Bianca, sta cercando di rimettere in moto l’economia a stelle e strisce dove il tasso di disoccupazione, fino allo scorso anno oltre il 10%, sta rientrando ora verso livelli più accettabili: a marzo ha segnato un più stabile 7,7%.

Anche se la sforbiciata era nell’aria, i listini azionari del Vecchio Continente hanno accolto bene la notizia. Dopo una partenza sottotono soprattutto a Parigi e a Londra, le Borse europee viaggiano ora in territorio positivo, eccetto Milano. Mentre l’Ocse ricorda infatti che l’economia italiana dovrebbe flettere dell’1,5% nel 2013, ma apre le porte a una possibile ripresa già quest’anno, il Footsie-Mib di Piazza Affari quota sotto la parità, a 0,12%, in una seduta in cui gli indici sono piuttosto nervosi condizionati anche dalle prese di beneficio scattate dopo i rialzi dei giorni scorsi, innescati dalla creazione del nuovo governo. Varo che ha sbloccato un pericoloso stallo politico che poteva avere ripercussioni sulla percezione da parte degli investitori internazionali delle stabilità si tutta Eurolandia.
Erano due gli appuntamenti che il mercato attendeva dopo la pausa del primo maggio. Il primo era la riunione, di ieri sera, del Federal Open Market Committee (Fomc), il comitato esecutivo della Federal Reserve e l’altro la riunione dellla Bce.
*BRPAGE*

Con l’inflazione a stelle e strisce sotto controllo, i banchieri americani hanno lasciato i propri tassi d’interesse in un range compreso tra lo 0,00% e lo 0,25% (anche oltre Oceano al minimo storico), confermando di continuare con il quantitative easing, acquistando asset per 85 miliardi di dollari al mese e pompando così altra liquidità nel sistema.
Per la prima volta, però, il Fomc ha fatto sapere di essere “flessibile” nel suo programma sui bond, aumentando o riducendo gli acquisti nel caso in cui l’outlook sul mercato del lavoro oppure sull’inflazione dovesse cambiare.
LA DIRETTA DALLA CONFERENZA STAMPA DI MARIO DRAGHI
16:00 BCE: DRAGHI, PER NOI ALLENTAMENTO PIU’ DIFFICILE CHE PER FED. Chi domanda alla Bce una politica di allentamento piu’ aggressivo, tramite, ad esempio, un aumento dei titoli nel proprio portafoglio, dovrebbe tenere presente che “sono questioni che da noi sollevano problematiche piu’ difficili rispetto a quanto avviene in Usa”. “Chi giudica una banca centrale deve tenere conto del suo mandato, di quello che le e’ consentito fare e del contesto istituzionale dove si muove, che e’ composto dalle azioni dei governi e dalla struttura finanziaria entro la quale agisce”, ha sottolineato Draghi. Riprendendo un termine utilizzato da un giornalista nel porgli una domanda, Draghi ha aggiunto che Francoforte puo’ sicuramente definirsi “frustrata” dalla mancata trasmissione all’economia reale delle decisioni di politica monetaria, avvertendo pero’ che “i mercati finanziari sono l’unico e necessario canale attraverso il quale viene trasmessa la politica monetaria: non andiamo in giro a gettare denaro dagli elicotteri, passiamo attraverso le banche”.
15:40 BCE: DRAGHI, AVVIATE CONSULTAZIONI PER RILANCIO CREDITO. La Bce ha avviato le consultazioni con le altre istituzioni europee per rilanciare il credito delle banche alle famiglie e alle imprese. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, secondo il quale “la paura di una mancanza di fondi non puo’ essere una scusa per non prestare soldi” da parte delle banche.
15:30 BCE: DRAGHI, NOSTRA POLITICA ACCOMODANTE, CALO SPREAD LO DIMOSTRA. La politica monetaria della Bce “e’ accomodante e lo e’ sempre stata” e il drastico calo dei rendimenti dei titoli di Stato di paesi come Spagna e Italia “descrive da solo un allentamento molto significativo delle condizioni di finanziamento”.
15:25 BCE: DRAGHI, RALLENTA STRETTA SU CREDITO IN PAESI VULNERABILI. Le banche dei paesi piu’ vulnerabili dell’Eurozona stanno continuando a restringere le condizioni del credito “ma a un ritmo piu’ lento”. Draghi ha aggiunto che si e’ assistito inoltre a “una stabilizzazione della dispersione dei tassi di interesse sui prestiti” e “un ritorno alla crescita dei depositi”. In particolare, ha spiegato Draghi, il tasso di rigetto delle richieste di prestiti dalle piccole e’ medie imprese si e’ recentemente ridotto”.
15:20 BCE: DRAGHI, DECISIONE SU TASSI PRESA A MAGGIORANZA. La decisione di ridurre i tassi non ha avuto l’unanimita’ del direttivo della Bce ed e’ pertanto stata adottata a maggioranza. “Molti dei problemi – sostiene – che hanno a che fare con la competitivita’ del lavoro e del fisco non hanno niente a che vedere con la politica monetaria, ne’ possono essere risolti dalla politica monetaria”.
*BRPAGE*
15:10 BCE: DRAGHI, TAGLIARE SPESE PER CONSOLIDAMENTO, TASSE GIA’ ALTE. Il consolidamento fiscale “e’ recessivo sia nel breve che nel medio termine”, e pertanto e’ sconsigliabile perseguirlo attraverso aumenti delle tasse, piuttosto che attraverso tagli alla spesa corrente. “Purtroppo in Europa buona parte del consolidamento fiscale e’ stato effettuato in condizioni di emergenza, nelle quali i governi hanno scelto la via piu’ semplice, alzando ulteriormente le tasse in un’area del mondo dove le tasse sono gia’ troppo alte”, ha sottolineato Draghi.
15:05 BCE: DRAGHI, PRONTI AD AGIRE SU TASSI SE NECESSARIO. “La Bce e’ pronta ad agire se necessario”. Riferendosi ai tassi di interesse, Draghi ha spiegato che l’Eurotower, a questo proposito, intende “guardare ai dati economici in entrata”.
15:00 BCE: DRAGHI, CONDIZIONI CREDITO STRETTE, SUBITO UNIONE BANCARIA. Le condizioni del credito nell’Eurozona “restano strette” e “le banche hanno registrato un aumento della percezione del rischio”. Proprio in virtu’ di questo, ha aggiunto Draghi, “e’ essenziale che la frammentazione del sistema del credito si riduca ulteriormente”, e da tale punto di vista e’ fondamentale “una rapida approvazione del meccanismo di supervisione bancaria unico e del meccanismo di risoluzione bancaria unico”.
14:55 BCE: DRAGHI, GOVERNI NON ALLENTINO SFORZO PER RISANAMENTO. I governi europei “non allentino e sprechino i loro sforzi di consolidamento di bilancio e continuino a promuovere le riforme strutturali”.
14:50 BCE: DRAGHI, BASSE PRESSIONI SUI PREZZI A MEDIO TERMINE. Le aspettative di inflazione restano “ben ancorate”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, secondo il quale il taglio dei tassi odierno e’ stato deciso proprio per “le basse pressioni sui prezzi a medio termine”.
14:45 EUROZONA: DRAGHI, CONDIZIONI MERCATO DEL LAVORO RESTANO DEBOLI. Le condizioni del mercato del lavoro dell’Eurozona “restano deboli”.
14:30 BCE: DRAGHI, MONITOREREMO MOLTO DA VICINO MERCATO MONETARIO. La politica monetaria della Bce “restera’ accomodante per tutto il tempo che sara’ necessario” e l’Eurotower “monitorera’ molto da vicino” le informazioni economiche e monetarie. Lo fa sapere il presidente della Bce Mario Draghi, il quale precisa che l’istituto di Francoforte continuera’ ad assicurare liquidita’ incondizionata per tutto il tempo necessario e “almeno fino all’8 luglio 2014”.


