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“Nel 2015 benzina a 1,62 euro al litro. Ecco come cambieranno i prezzi”

tabarelli ape
 

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

Finalmente calano i prezzi di benzina, gasolio e Gpl in Italia dopo il crollo del costo del petrolio a 67 dollari conseguente al mancato taglio dell’Opec. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia (nella foto), spiega in un’intervista ad Affaritaliani.it come varia il prezzo del carburante nel nostro Paese a seguito dell’andamento del costo del barile (Wti e Brent).

“Il prezzo del carburante in Italia dipende dal Platt, che sono i prezzi dei prodotti internazionali e non dal costo della materia prima. Il prezzo alla pompa cambia in media dopo tre-quattro giorni solamente quanto mutano i prezzi Platt’s“, dice. E stima che nel “2015 la benzina potrà arrivare in media a 1,62 centesimi con un Brent a 62 dollari al barile”. Anche se nel nostro Paese le pompe bianche vendono la benzina già a 1,50 euro al litro…

L’INTERVISTA

Finalmente tutti i prezzi del carburante in Italia questa mattina hanno recepito con ritardo il calo del prezzo del petrolio dopo la decisione dell’Opec, greggio che oggi quota in rialzo poco sopra i 75 dollari al barile (Wti). Il prezzo medio della benzina è di 1,691 euro/litro (-0,8 centesimi) e del diesel di 1,614 euro/litro (-0,7 centesimi). Quando gli automobilisti italiani devono attendersi lo scatto del ribasso?
“Il prezzo della benzina in Italia riguarda in realtà tre prezzi. Quello della benzina, del gasolio e del Gpl: tre prodotti. Questo per introdurre il fatto che il petrolio non viene venduto alla pompa, ma viene prima raffinato e poi messo sul mercato attraverso i singoli prodotti”.

petrolio ape
 

E quindi?
“Pertanto il prezzo del petrolio che è il costo della materia prima è la principale determinante del prezzo del prodotto, ma non è il prezzo del prodotto. Quindi bisogna guardare che cos’è che fa scattare le variazioni e cioè il prezzo internazionale della benzina e del gasolio: il famigerato Platt. Solo quando varia quest’ultimo, varia anche il prezzo del carburante in Italia. Il prezzo del barile dunque è la principale determinante dei prezzi Platt’s dei prodotti. Relazione di causa-effetto abbastanza lineare”.

Ma nelle ultime settimane c’è stato un forte ritardo nella variazione dei prezzi internazionali, nonostante il petrolio sia calato a picco. Come mai?
“Perché nel mercato dei prodotti i prezzi calano più lentamente. QueIl barile a 67 dollari è stato un calo dovuto soprattutto alla finanza del petrolio, il costo della materia prima legato alle dinamiche Opec e alla politica statunitense. Il ritardo è stato dovuto anche a causa di una lungaggine nel reporting all’interno del Platt perché negli Usa ci sono state le festività del Thaksgiving Day e il Black Friday. Lunedì, poi, è calato molto. Qui abbiamo visto scendere i prezzi martedì mattina. Ieri e oggi è calato ancora molto. Pertanto adesso finalmente le compagnie stanno recependo tutte queste riduzioni”.

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In media dopo quanti giorni il prezzo della benzina cala dopo la diminuzione del costo del barile?
“In media, con tre-quattro giorni di ritardo. Questa è una regola generale. Poi, a seguito delle dinamiche degli ultimi 20 anni del mercato della distribuzione, i prezzi si sono allargati tantissimo. E anche i comportamenti di chi ha la proprietà della benzina sul punto vendita cambiano molto. Questa, comunque rimane la regola fondamentale. In questo contesto ci sono anche le politiche delle grandi catene della Gdo come le Coop o Conad che adottano un comportamento aggressivo sui prezzi, variando il prezzo della benzina il giorno immediatamente dopo i cambiamenti che avvengono sui prezzi internazionali. Sono i primi che adeguano i listini, sia verso il basso ma anche verso l’alto”. 

E’ d’accordo con quanti dicono che il prezzo del petrolio nel breve può calare fino a 50 dollari al barile?
“Sì, è possibile. A fine 2015 abbiamo stimato un Brent a 62 dollari al barile, 58 il Wti”.

E quindi quanto potrebbe calare la benzina il prossimo anno?
“Innanzitutto, una benzina a 1,691, com’è quella di oggi, ha ancora spazio per un ulteriore calo di 3-4 centesimi a questi livelli del prezzo del petrolio. Anche nei prossimi giorni ci dovranno essere degli aggiustamenti. L’anno prossimo potrebbe calare a 1,62 euro al litro. Teniamo presente, però, che ci sono delle forchette molto ampie sul mercato. Mi riferisco alle pompe bianche dove oggi, con questi prezzi, la benzina va verso 1,50 euro al litro”.