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Berlusconi, non basta il cognome per far decollare gli affari: i conti del fratello di Silvio

I numeri del 2025 della cassaforte Pbf, di cui è socio diretto con il 52% mentre il restante 48% è nelle mani della Luna srl, non sono così entusiasmanti

Berlusconi, non basta il cognome per far decollare gli affari: i conti del fratello di Silvio
Paolo Berlusconi

Non basta portare il cognome Berlusconi e essere il fratello del defuntoSilvio per avere successo nel mondo dell’impresa. Ne sa qualcosa Paolo Berlusconi, milanese, classe 1949, quindi di tredici anni più giovane del fratello scomparso, che qualche settimana fa ha approvato i numeri del 2025 della cassaforte Pbf, di cui è socio diretto con il 52% mentre il restante 48% è nelle mani della Luna srl, di cui lo stesso Berlusconi ha il 100%.

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Il via libera al bilancio, chiuso nella parte ordinaria con una perdita di oltre 3 milioni di euro, lievemente inferiore al passivo di 4,1 milioni del precedente esercizio, è stato accompagnato dalla riconferma del consiglio d’amministrazione uscente il cui presidente è rimasto Alessia Berlusconi, figlia di Paolo, mentre nel board siedono Alessandro Munari, Roberto Merlini e Elio Lolla.

La riunione dei soci è servita per ripianare la perdita del 2025 mediante versamento soci per 1,9 milioni già presenti in bilancio e per i restanti 1,11 milioni tramite ulteriori versamenti degli azionisti eseguiti quest’anno. Nel 2025Pbf, che ha ancora il 5% de Il Giornale, ha puntato sulle energie rinnovabili partecipando al 60% della newco Energiga Italia, al 20% di Arkimede Solutions e al 51% di Solaris Prima.

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