Le famiglie con redditi più bassi che utilizzano il teleriscaldamento potranno beneficiare di una nuova agevolazione. ARERA ha approvato uno sconto indicativo del 15% sulla spesa media per il servizio, stabilendo requisiti economici e modalità di pagamento. I primi riconoscimenti sono previsti nel 2027.
Il beneficio varrà per chi usa una rete di calore e sarà riconosciuto anche per l’annualità 2026
Arriva un nuovo bonus sulle spese per riscaldare casa, ma non riguarda tutte le famiglie che utilizzano termosifoni o caldaie. L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha approvato le modalità di riconoscimento del bonus sociale per il teleriscaldamento, destinato ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico. La nuova agevolazione prevede una riduzione indicativa del 15% sulla spesa media, al netto delle imposte. Il valore rappresenta il riferimento utilizzato dall’Autorità per definire il beneficio, non uno sconto identico del 15% su ogni singola fattura. La delibera 385/2026/R/tlr completa le misure di sostegno già previste per luce, gas, acqua e rifiuti, estendendo gli aiuti anche alle abitazioni servite dalle reti di calore.
Bonus bollette, i requisiti ISEE per ottenere lo sconto
Il beneficio spetta alle famiglie che rispettano i limiti economici fissati da ARERA. Per i nuclei ordinari è necessario un ISEE non superiore a 9.796 euro. La soglia sale a 20.000 euro per le famiglie numerose, cioè quelle con almeno quattro figli a carico. Il requisito economico deve accompagnarsi alla presenza di un’utenza domestica di teleriscaldamento. Avere un ISEE basso, quindi, non basta se l’abitazione utilizza un diverso sistema per produrre il calore.
Che cos’è il teleriscaldamento e come capire se lo utilizzi
Il teleriscaldamento distribuisce energia termica prodotta in impianti centralizzati attraverso reti che raggiungono abitazioni, condomini e altri edifici. Il calore viene trasferito agli impianti interni senza che ogni appartamento debba necessariamente disporre di una propria caldaia a gas. Il servizio è presente in diverse città italiane e può essere fornito attraverso un contratto intestato direttamente all’utente oppure tramite un’utenza condominiale. Chi vive in un condominio può verificare il sistema utilizzato consultando il rendiconto delle spese di riscaldamento o chiedendo informazioni all’amministratore. La presenza di termosifoni, da sola, non permette di stabilire se l’edificio sia collegato a una rete di teleriscaldamento.
Quando arriva il bonus e come verranno riconosciuti gli importi
Il primo pagamento non arriverà immediatamente nelle bollette di novembre o dicembre. ARERA ha previsto il riconoscimento dell’agevolazione entro ottobre 2027, dopo l’adeguamento dei sistemi necessari allo scambio dei dati e all’erogazione del contributo. Con il primo riconoscimento, le famiglie aventi diritto riceveranno sia il beneficio relativo al 2026 sia quello relativo al 2027. Le modalità cambiano in base al contratto. Per i clienti diretti il bonus sarà applicato in fattura. Per gli utenti condominiali è previsto invece un bonifico domiciliato. I destinatari dovranno rispettare i requisiti ISEE previsti dalla misura. L’effettiva entità del beneficio sarà determinata secondo le modalità stabilite dall’Autorità.
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