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Economia
Battaglia Club Med, l'ex ad Trigano appoggia l'offerta di Bonomi

Endorsement dell'ex amministratore delegato di Club Med Serge Trigano, figlio di Gilbert, il fondatore del colosso francese del turismo, per Andrea Bonomi. Appoggio transalpino che il finanziere milanese saluta con piacere. "Una grande notizia, che risolve i problemi che potrebbero ancora sorgere sulla nostra offerta", ha detto infatti il patron di Investindustrial in una nota.

In un'intervista rilasciata nel weekend, Trigano aveva definito l'offerta di "Investindustrial come la più attraente e la più interessante per gli azionisti". Il cda del Club Med ha preso tempo sull'offerta presentata dalla Global Resorts di Andrea Bonomi, facendo sapere che studierà la propoposta e alla fine "si pronuncerà sull'interesse del progetto e sulle conseguenze per la società, gli azionisti e i dipendenti" dopo aver visto "l'operato degli advisor giuridici, finanziari e strategici e dell'esperto indipendente che sarà nominato".

Il parere verrà preso "con l'esclusione degli amministratori interessati all'offerta concorrente", lanciata da Ardian (ex Axa private equity)  avviata da Gaillon invest. E' questo il veicolo costituito da Ardian (ex-Axa private equity) e dalla cinese Fosun, che aveva lanciato un'offerta a 17,5 euro per azione contro i 21 proposti da Bonomi.

L'offerta del finanziere italiano valuta il leader mondiale dei villaggi turistici 790 milioni di euro, il 22% in più dell'opa concorrente: un'offerta proposta a 17,5 euro per azione e che da mesi languiva, perché il titolo in Borsa aveva rapidamente raggiunto valori più elevati rendendo l'adesione non conveniente. Già qualche tempo fa - grosso modo a metà maggio - Bonomi aveva messo insieme un pacchetto pari al 10,54%  del Club Med. Poi, sollecitato dall'Amf (l'Autorità di controllo dei mercati francese) si era preso un mese di tempo per realizzare la due diligence e prendere una decisione (secondo la legge francese, se non lo avesse fatto ora avrebbe dovuto soprassedere per sei mesi, senza poter cambiare idea).

In realtà il termine ultimo del 30 giugno alle 18 era stato imposto dalla stessa Amf con una decisione rispetto alla quale Bonomi ha fatto ricorso. Ora la contro-opa: a lanciarla sarà la società Global resorts sa, controllata da Investindustrial, il fondo di private equity gestito dal finanziere. La quota che già controlla invece fa capo alla lussemburghese Strategic Holdings, che fa capo a Bi Invest (la holding della famiglia Bonomi).

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